Seminali


Nessuno ha creato il mondo da un giorno all’altro. Ogni artista è salito sulle spalle di un altro, e si può sempre trovare un “prima” ad ogni canzone. Però c’è stato qualcuno che ha unito i punti, ed ha realizzato un quadro del tutto nuovo, capace di influenzare chi lo ha visto (udito) e di creare tutta una scena. Sono gli artisti seminali, gli artisti che hanno dato origine a una scena.
Chuck Berry fu seminale. Suonando le dodici battute del blues un po’ più rapidamente inventò il rock’n’roll. E con i suoi testi, creò la poetica del r’n’r. Elvis di certo fu seminale, l’icona stessa del r’n’r. La sera del 1956 quando Elvis cantò in diretta alla TV americana di fronte a 60.000.000 di spettatori, nacque la scena rock. Probabilmente furono a loro modo seminali Jerry Lee e Little Richards (che inventò James Brown e la scena soul), e magari Buddy Holly (Beatles) e forse Gene Vincent (i rocker londinesi). Bill Haley non lo fu, ma la sua Rock Around The Clock certamente sì.

Beatles e Bob Dylan hanno definito la sintassi della musica rock, e lo hanno fatto assieme, influenzandosi e ispirandosi reciprocamente, con le proprie canzoni, i testi e gli album.
Forse i Beach Boys furono seminali: i gruppi surf esistevano già, ma i BB inventarono la California.
Phil Spector fu seminale? Immagino di sì. Nessuno aveva sentito quel muro del suono prima delle sue registrazioni.
I Rolling Stones esordirono suonando il blues di Chicago, e si tuffarono poi nella scena dei Beatles. Ma sono seminali, perché hanno inventato e ispirato tutto il lato dark e notturno del rock’n’roll. Il 50% della musica rock.
I Procol Harum sono un po’ piccini per essere stati seminali, ma A Whiter Shade Of Pale di certo lo fu.
I Velvet Underground furono un gruppo sorprendentemente seminale. Non c’è un aggettivo abbastanza potente per definirli. Metà della musica che amo si ispira ai loro dischi, di certo tutto quanto il punk e la new wave.
Mettiamoci anche gli Stooges. Fu l’album del 1969 a inventare il punk. E le New York Dolls? Vi sento: che dici, furono loro ad ispirarsi al glam ed agli Stones! Giusto, ma non fu il look di Johnny Thunders a ispirare l’immagine stessa del punk?

Nessuno penserebbe a quel fighetto vestito di Armani di Eric Clapton come ad un artista seminale, ma di certo il suo gruppo, i Cream, lo fu (merito anche o soprattutto di Jack Bruce e, perché no, Ginger Baker). I Cream inventarono tutta una scena, progressiva ed hard rock (Led Zeppelin) e anche più, fino al Southern Rock degli Allman e i Mule di oggi.
E gli Yardbirds, non furono molte delle loro canzoni assolutamente originali e mai sentite prima?

The Band inventò il suono dell’America ed i gruppi americani.
Eric Clapton, ancora lui (per la seconda volta, caso unico nella mia storia) importò quel suono a corte, a Londra, tingendo di America i Beatles (George Harrison), gli Stones (Exile) e l’Inghilterra.
I King Crimson furono seminali, con il disco del faccione dettarono le regole del prog sinfonico.
Frank Zappa non fu seminale, perché non lasciò eredi. Fu qualche cosa di altro, un artista totale, al di sopra della stessa classificazione di musica rock (anche se realizzò bellissimi dischi rock).

Gli Smiths inventarono il rock degli anni ottanta, e a seguire. Alle mie orecchie, furono un cambio di direzione epocale. Una inversione del polo magnetico.
Furono infine i Nirvana a inventare il grunge, l’ultimo movimento musicale di una generazione? Non sono abbastanza giovane per poterlo sapere, tanto più che li scoprii con l’ultimo album, quello dal vivo.

Altri musicisti furono catalizzatori di una scena. La inventarono, pur facendo uso di evidenti ispirazioni. Bruce Springsteen catalizzò il ritorno del rock’n’roll, ispirando una gran parte della musica dalla metà dei settanta a tutti gli ottanta. I Sex Pistols ed i Ramones inventarono il punk, mettendo assieme una musica che esisteva già.
I Television non inventarono il punk, anche se furono loro a convincere Hilly Kristal a lasciarli suonare al CBGB, inaugurando quella Los Alamos.
I Byrds nacquero come i Beatles d’America, ma inventarono un suono ed una scena autonomi (almeno credo), non ultimo il fiume in piena del country rock.
David Bowie inventò il glam rock, sia pure copiandolo da Marc Bolan (che a sua volta si era ispirato a Syd Barrett).
I Trinity di Brian Auger e Julie Driscoll ispirarono l’acid jazz.
Joe Jackson venne fuori con l’ondata punk, ma mise assieme un mix di new beat e jazz che ispirò prima il ritorno di moda dell’hot jazz, poi della scena soul pop jazz di Sade, Working Week e a seguire.
I Clash non inventarono il punk, ma non furono loro a rendere popolare lo ska di Notting Hill e dintorni?

La lista è lunga, e il lettore ha in mente (e nel cuore) i suoi nomi.

Ben inteso, non è obbligatorio essere seminali. Molti artisti non inventarono, ma furono comunque protagonisti di primo piano. Altrettanto immensi. Patti Smith non inventò il punk, ma chi fu più grande del Patti Smith Group? Così come non fu Joni Mitchell a inventare il folk, ma vedi sopra. Warren Zevon non inventò la West Coast, ma eccetera eccetera...

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