Long Playing Blood On The Tracks


Mentre Sara restava in California a Zuma Beach, Dylan fece ritorno al Greenwich Village per riallacciare i rapporti con i vecchi amici. Frequentò i corsi di pittura di un certo Norman Raeben, un pittore che millantava di essere stato in rapporto con Picasso e Modigliani e che si atteggiava a guru, e che effettivamente come tale fu preso da Dylan. Un po’ il ritorno di Bob ai tour ed all’ambiente del rock e un po’ il fatto che si raccontava che frequentasse assiduamente una giovane Ellen Berstein che lavorava per la Columbia Records, precipitarono il rapporto con Sara. 

Le canzoni del disco che seguì sarebbero state cronache di amore e rimpianto, amori finiti e sofferenza. Che fosse per la fuga dalla famiglia o che fosse l’aria di New York, Blood On The Tracks (sangue fra i solchi), fu il disco che riportò a galla il vero Dylan. Se ci fu un ritorno di Bob Dylan dopo l’incidente motociclistico, fu questo. 
Il disco comprendeva lunghe ballate acustiche delicate ma anche tese e affilate, accompagnate da una spartana sezione ritmica. Un disco emozionale, forte come il colore rosso della copertina. In Tangle Up In Blue, intrappolato nella tristezza, lui  incontra lei in un topless bar e se ne innamora. Lei è sposata ma divorzia, lui dice di averla aiutata: 
«ci dividemmo una notte buia e triste, sapevamo che era la cosa migliore, lei si voltò a guardarmi e mi disse ci rivedremo sulla strada… sono impigliato nella tristezza». 

In Simple Twist of Fate una coppia passeggia lungo il vecchio canale, un po’ confusa, poi entra in un hotel con la insegna al neon, mentre un sassofono suona lontano. Quando lei se ne va lasciando cadere una moneta nella ciotola di un mendicante, lui si sveglia nella stanza deserta: 
«la gente dice che è un peccato un’emozione così forte dentro, io credo ancora fosse la mia anima gemella, ma ho perduto l’anello, lei è nata in primavera, io sono nato troppo tardi, colpa di un semplice giro del destino…» 

You’re A Big Girl Now è un rimpianto. Lui le ha insegnato tutto ma adesso lei è diventata grande e non ha più bisogno di lui che resta «con un dolore che viene e va come un cavatappi nel cuore». 

In Idiot Wind il cantante si fa offensivo: dopo tutti gli anni che sono assieme lei ancora crede a tutte le fregnacce che i giornali scrivono di lui, e quando apre la bocca ne esce solo un vento idiota. Ma anche lui è un idiota, ed il suo dispiacere è che lei non verrà mai a sapere quanto lui sta soffrendo per essere stato lasciato. 

You’re Gonna Make Me Lonesome When You Go: «ho visto l’amore uscire dalla mia porta, ma mai così da vicino, mi mancherai quando non ci sarai più». 

Meet Me In The Morning è un blues lagnoso: «dicono che l’ora più buia sia prima dell’alba, ma non per me, è sempre la più scura da quando te ne sei andata»

Lily, Rosemary e il Fante di Cuori è una magnifica, epica, lunga ballata allegorica che si svolge in un cabaret. Lily è l’attricetta, bella come una principessa, ma viene da un passato oscuro e travagliato. All’improvviso si fa sulla porta il Fante di Cuori, un affascinante poco di buono, che è a capo di una banda di banditi. Entra anche Big Jim, l’uomo ricco e potente della città. Si capisce che è l’amante di Lily ed il marito dell’infelice Rosemary, bella come la regina delle carte, che non lo ama. Big Jim guarda con attenzione il Fante di Cuori, forse riconoscendo in lui un fuorilegge, e anche Rosemary lo fissa, risoluta a fare qualche cosa di buono prima di morire e sembra contare sul suo aiuto. Si scopre che Lily conosce il Fante di Cuore e lo ha amato nel passato. Mentre si baciano, Rosemary si ingelosisce e qualcuno uccide Big Jim. È stata Rosemary? È stato il Fante di Cuori? Nel mentre la banca viene rapinata. Il giorno dopo si apre con il mesto finale: Rosemary è sul patibolo indifferente, Big Jim è sepolto, Lily ripensa al Fante di Cuori che si è dileguato. 

In If You See Her Say Hello lui invia un messaggio a lei che se n’è andata a primavera; hanno litigato come succede a chi si ama, ma se lei vuole può sempre tornare perché lui la sta ancora aspettando. 

In Shelter From The Storm lui arriva da una vita di sofferenza e trova una ragazza che gli apre la porta per offrirgli un riparo dalla bufera. Il giorno dopo lui già se ne andrà, ma le sarà riconoscente per sempre. 

Chiude Buckets of Rain: «secchi di pioggia, secchi di lacrime, secchiate che mi escono dalle orecchie, tutto l’amore lo metto io tesoro, tu puoi riposare… la vita è triste, fai quello che è meglio, io lo farò per te, non lo sai?»

Un solido, perfetto, emozionante capolavoro.



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