Long Playing Black Crowes


Nel 2000 uscì nei cinema un film di Cameron Crowne intitolato Almost Famous (Quasi famosi), che racconta dell’iniziazione di un giovane cronista musicale, invitato sul bus del tour di un gruppo rock emergente, gli Stillwater. Una giovane groupie della band era interpretata dalla ventenne Kate Hudson, figlia dell’attrice Goldie Hawn. Proprio in quei giorni Kate era fidanzata (e in futuro ne sarebbe diventata moglie) del trentatreenne Chris Robison, cantante dei Black Crowes, un gruppo rock i cui esordi non erano stati troppo diversi da quelli raccontati nel film.
I Crowes sono un gruppo sudista della Georgia e si sono fatti le ossa per i palchi di mezza America suonando una musica ispirata al rock’n’roll delle chitarre di band britanniche come gli Stones ed i Faces. Quando durante uno show a New York City furono scoperti dal produttore George Drakoulias della American Records, tutta quella gavetta aveva reso il gruppo pronto per il successo. Il front man dei Crowes era Chris Robinson, un magro ed androgino Jesus Christ Superstar (con il passare degli anni si sarebbe fatto più somigliante a Mago Merlino). Chris era un freak che si esibiva vorticando sul palco a piedi nudi, in un’incessante danza ipnotica, proiettando sul pubblico il suo magic spell ed esibendo una notevole gamma vocale, aggrappata sui toni acuti ma capace al bisogno di farsi bassa e profonda fino a ricordare il canto roco di Rod Stewart quando non addirittura i toni soul di Steve Winwood. Con un più basso profilo, il fratello minore Rich, alla chitarra ritmica era un emulo di Keith Richards. Rich scriveva le musiche, Chris i testi.
Le canzoni dei Black Crowes erano un rovente crossover fra rhythm & blues e rock’n’roll, i cui riferimenti più citati sono Stones, Faces, Humble Pie e Free, a cui si aggiungono, non fosse che per motivi geografici, le jam di Allman Brothers Band, le ballate dei Flying Burrito Brothers di Gram Parsons e il rock dei Lynyrd Skynyrd. Il disco d’esordio, Shake Your Money Maker (nel 1990) fu baciato da un istantaneo successo. Trainato da cinque singoli, fra cui una irresistibile cover di Hard To Handle di Otis Redding, un highlight dei concerti che anni dopo avrebbero suonato in medley con Hush (la stessa dei Deep Purple), Shake Your Money Maker vendette un milione di copie al momento dell’uscita, ed altri due negli anni successivi.
Il ruolo di tastierista fu affidato in studio a Chuck Leavell, già con con gli Allman Brothers Band e gli Stones. Dopo il disco d’esordio alla chitarra solista arrivò il leggendario Marc Ford, rubato alla band che apriva i loro show, da quando in concerto fu invitato dai Crowes a suonare con loro una cover di Dreams degli Allman.
Il ritmo delle registrazioni fu stabilito in un album ogni due anni, inframmezzato dagli incessanti tour su e giù per l’America in bus. Come il primo disco, il seguito The Southern Harmony and Musical Companion era un tale concentrato di rock delle chitarre da non sfigurare di fronte ad alcun album degli Stones. In coppia con il precedente, contiene la parte migliore del repertorio del gruppo. Ben quattro canzoni fecero il numero 1 nella classifica dei singoli: Remedy, Thorn in My Pride, Sting Me e Hotel Illness. 

Con i dischi successivi, Chris e Rich si sforzarono di rendere più contemporaneo il suono del gruppo. L’immagine di Amorica era rafforzata dalla foto di copertina di un costume a stelle e strisce, tratta da un numero degli anni settanta della rivista pornografica Hustler...

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