Long Playing Warren Zevon



Di tutti i pistoleri di Thompson, Roland era il migliore
così la CIA decise di volere la sua morte
quel figlio di puttana di Van Owen gli fece saltare la testa
Roland il pistolero senza testa, il più coraggioso figlio della Norvegia
c'è ancora chi vede il suo corpo senza testa vagare nella notte… 
Roland cercò per tutto il continente l'uomo che gli aveva fatto lo scherzo
lo trovò a Mombasa in un bar a bere gin
caricò la sua Thompson - non disse una parola
il corpo di Van Owen fu trascinato da li a Johannesburg
Roland, il pistolero senza testa...

Negli anni ottanta Warren Zevon era un po’ lo Springsteen del West ed un po’ il Tom Waits del rock’n’roll. L’anarchico cantautore che celebrava le gesta di pistoleri, mercenari, lupi mannari e ragazzi così eccitabili da giocare con le ossa delle ragazzine. Ma cantava anche di amori infuocati e delusioni cocenti. Seduto all’Hollywood Hawaian Hotel ad ascoltar scorrere il tempo, coprendo la tristezza dietro una maschera di spavalderia. Cantante notturno della terra del sole, eroe oscuro del rock’n’roll, fratellino sbandato di Jackson Browne. Un pericoloso, folle e romantico fuorilegge.
La storia di Zevon è quella dei personaggi delle sue canzoni. Figlio di un piccolo gangster ucraino chiamato Stumpy, cresciuto su e giù per la California, da Fresno a San Pedro, al seguito delle liti e le rappacificazioni del padre con la madre Beverly, compresa quella volta che vide il padre mancare di pochi centimetri la madre con il coltello usato per tagliare il tacchino durante la festa del ringraziamento. Zevon fu cresciuto dal padre come un piccolo principe, e non gli mancarono automobili sportive ed il denaro per vestirsi elegante. Intelligente, colto ed avido lettore, ebbe un insegnamento musicale classico, al punto di frequentare di persona Igor Strawinski. Mosse i primi passi da musicista al Troubador, e fu opera del padre il contatto con Bones Howe, il produttore dei Turtles. Bones si diede da fare, producendo un suo singolo, Follow Me, con il nome d’arte The Lyme (all’epoca il look di Warren vestiva era un abito verde completato da un paio di occhiali dello stesso colore), e siccome non ebbe fortuna, infilò per ben due volte una sua canzone, sempre la stessa (Like the Seasons), sul retro di due singoli dei Turtles. Il secondo era Happy Together, che arrivato al numero 1 delle classifiche procurò di riflesso a Zevon un mare di royalties. Con quei soldi Zevon acquistò una Jaguar bianca, con cui faceva cruising su e giù per lo Strip, atteggiandosi ad artista bohémien.
Quando arrivò la cartolina militare per il Vietnam, fu sempre il padre a procurargli un il certificato psichiatrico che lo dava per omosessuale, e ad inviarlo alla visita di leva sotto l’effetto di LSD. Fu scartato, ma cominciò a dar segno dei primi sintomi di un disturbo ossessivo compulsivo. Bones Howe lo introdusse a Kim Fowley, che a Los Angeles era il Phil Spector della scena underground. Fowley lo portò in studio per registrare un disco per la Imperial Records, per cui scrisse anche la title track, Wanted Dead or Alive. Ma in corso d’opera Fowley abbandonò, lamentandosi di quanto il cantante fosse uno stronzo arrogante, impossibile da dirigere e da dissuadere dall’idea di suonare ogni strumento del disco.
Nel frattempo nella vita di Zevon aveva fatto l’ingresso l’alcol, le droghe ed il primo amore, Marilyn Livingston, per gli amici Tule. In breve Tule rimase incinta del piccolo Jordan. Il giorno del parto, Warren accompagnò la moglie in ospedale, insistendo di volerla portarla in braccio sulle scale. Poi, mentre Jordan nasceva, tornò in studio per finire il disco. Wanted Dead or Alive era un disco scadente e fu un fiasco, ma nel frattempo Bones Howe era riuscito a far infilare un’altra sua canzone, She Quit Me, nella colonna sonora del film Un Uomo da Marciapiede, che al contrario fu un grosso successo, procurandogli di che vivere per un bel po’ di tempo. Per la colonna sonora a Zevon fu consegnato un disco d’oro. Lo donò a suo padre che lo attaccò al muro. Quando vent’anni dopo il padre morì in povertà e solitudine, sulle pareti del suo appartamento era ancora appeso il disco del figlio.

A Zevon piaceva sentirsi parte di una cerchia di artisti e frequentare locali come il Troubadour, il Whiskey a Go Go ed il McCabe’s. Quando aveva una discussione con Tule, il che accadeva sempre più di di frequente, andava a vivere al Tropicana Hotel o al Hollywood Hawaiian Hotel. Fu lì che scrisse i versi di Desperados Under The Eaves, prima di calarsi dalla finestra:
«Se la California scivolasse nell’Oceano, come i mistici e le statistiche dicono che succederà, prevedo che questo motel starà comunque in piedi fino a quando io non pagherò il mio conto».  

Dal 1970 ebbe l’incarico di dirigere la touring band degli Everly Brothers. Fu così che entrò in contatto con Waddy Watchell. Anche se a tutta prima i due non si presero in simpatia, e Waddy non aveva tutti i torti, considerando che Zevon cominciò presto a vedersi in segreto con la sua fidanzata Crystal. Alla fine Tule se ne accorse, e per Crystal, Zevon lasciò lei e il piccolo Jordan. Quando i due fratelli Everly, che in privato si detestavano reciprocamente, si separarono, Zevon scelse di seguire Don Everly in un disastroso tour solista. Nel corso del quale Warren e Waddy Watchell scrissero, quasi per scherzo, Werevolves Of London, partendo da un ululato (il celebre “Ooooouuu!”) di Waddy.
Fu a questo punto che fece il suo ingresso in scena Jackson Browne.

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