domenica 13 novembre 2016

Wilco a Milano al Fabrique, recensione in diretta


Se non è arte concettuale questa: riporto la recensione scritta su iPhone e pubblicata in diretta su FaceBook, nel corso del concerto dei Wilco. Solo qualche parola aggiunta, per completezza, mentre copio e incollo...  ;-) 

Il Fabrique è decisamente un buon posto per ascoltare musica dal vivo (ma non per bere birra). Jeff Tweedy mi sembra una brava persona, ma i Wilco del dopo Jay Bennet più che un gruppo autonomo sono diventati, con tutta evidenza, la sua backin' band.
La scenografia ha un fascino, un bosco bucolico ricreato sul palco. L'acustica è ottima, i musicisti suonano molto bene, è come sentirli su disco. E infatti forse mi domando perché non sono rimasto a casa ad ascoltarli su un disco. Credo che la risposta abbia a che fare con la mia curiosità, e con il fatto che mi trovavo da queste parti per incontrare Zambo e Marco Denti.
Sono al concerto solo, senza fidanzata, per cui le coppie abbracciate che si baciano mi stanno un po' sulle palle. In ogni caso, tutti (i nati negli anni '80) si stanno divertendo e godendo la serata. Ci sono un sacco di americani (che più che altro chiacchierano). C'è chi riprende le canzoni con il cellulare, mi domando per mostrarle a chi... In ogni caso è evidente che la band è molto amata. Jeff poi è molto carino e concede al pubblico praticamente tutte le canzoni più note.
Il mio turno di divertirmi arriva sul secondo bis, quando la band intona California Stars, per cui non ho alcuna ragione di lamentarmi.

That's all, folks.