lunedì 21 novembre 2016

Il segreto dei concerti


When a man is tired of music, he is tired of life.
È la parafrasi di una celebre frase di Samuel Johnson. Una frase che tengo ben presente mentre invecchio, impaurito che i film, le canzoni, i concerti e tutto il resto mi piacciano meno di quanto mi siano piaciuti per tutta la vita. Se penso ai concerti che ho apprezzato negli ultimi due o tre anni, stanno sulle dita delle due mani, e qualche dito avanza.

È che dai concerti pretendo molto. Vedo fotografi che girano distratti. Persone che chiacchierano. Altri che bevono o riprendono con il telefono. Per me il concerto è sempre stato un trip, un viaggio, senza bisogno dell'aiuto di sostanze psicotrope, ma solo della musica. E non mi accontento di nulla di meno.
Me ne sono accorto da ragazzo: ad un certo punto il concerto decolla. La sala decolla, si stacca dal mondo. Non sono più seduto su una poltrona, non mi guardo più attorno, non vedo più le altre persone, non sono più cosciente di quello che succede. Mi alzo in volo sulle ali della musica, ne sono trascinato e sbattuto in cielo fino all'ultimo dei bis. Ben inteso non succede sempre. Anzi, non succede nemmeno spesso. Perché la musica è una magia, un magic spell, un incantesimo che bisogna essere capaci di recitare e che deve riuscire.
Non puoi fare nulla per farlo succedere; accade da sé o non succede. Come un'erezione, inutile metterci la volontà, viene da sé. Anche inaspettatamente. Di recente ero seduto comodamente all'Arcinboldi, ad ascoltare l'ultima incarnazione dei King Crimson, quella dell'orchestra di batterie. Apprezzavo l'occasione, la situazione, i brani e vivisezionavo lo stile, gli arrangiamenti, l'apparente freddezza della mancanza di improvvisazione. Quando all'improvviso (e inaspettatamente) la musica mi ha preso, mi ha sollevato, mi ha cancellato i pensieri e mi ha portato ad un piano di sensibilità superiore. Non credevo sarebbe successo, ma ero lì, e la musica scorreva in me, le chitarre, il sax, l'esercito di batterie, le canzoni. È un po' come un orgasmo, ma dura più a lungo.