lunedì 23 maggio 2016

Eleonora Bagarotti > 4EVER John Paul George Ringo


Nel panorama del giornalismo musicale italiano, Eleonora è un po' un'altra categoria. Mentre dalle nostre parti, qui alla periferia dell'impero, chi scrive di musica si è indottrinato ascoltando dischi acquistati nel negozio sotto casa (quando non, peggio, appartiene al mondo effimero della musica leggera), Eleonora è cresciuta in mezzo alla scena musicale rock. Ha vissuto a Londra, a Dublino ed a New York ed ha conosciuto di persona la maggior parte dei vostri idoli musicali, alcuni persino in modo intimo; con qualcuno è stata in sala d'incisione, con altri infine ha condiviso il palco (Eleonora è infatti anche musicista: suona l'arpa).
Pete Townshend, Roger Daltrey, David Bowie, Lou Reed, Paul McCartney, Ringo Starr, il suo è un lungo elenco che arriva fino ai giorni nostri con i fratelli Robinson.
Oltre a questo, o forse proprio per questo, scrive molto bene, ma soprattutto scrive con amore; non le interessa la parte di critico musicale con la penna rossa e blu, preferisce raccontare la musica come è vissuta in prima persona dal musicista stesso.

A suo tempo, fra i ringraziamenti della mia storia del Rock, Long Playing, accanto a nomi come Lester Bangs ("per l'integrità"), Nick Kent ("per la consapevolezza") ed Arrigo Polillo ("per l'esempio"), ho messo il suo ("per l'amore"), perché da lei ho imparato a scrivere dei musicisti appunto con amore.

Subito dopo gli Who, il gruppo preferito di Eleonora sono i Beatles. Questo già dovrebbe darci un'idea di come abbia affrontato questo libro sui fab four, raccontati come singole persone, e per la carriera solista che hanno affrontato dopo lo scioglimento del gruppo più influente degli anni sessanta. Ognuna delle quattro parti in cui è diviso il libro non è trattata in modo accademico o storiografico, ma è un lungo accattivante racconto free form sulla personalità di ogni Beatle, sulla propria storia personale e sulle sue canzoni. Per questo 4Ever è un racconto (anzi 4) che avvince, che evoca nostalgia di tempi migliori e che stimola la voglia di riascoltare i loro dischi, che tutti noi rockettari, chi più o chi meno, abbiamo in qualche angolo della nostra discoteca.

Come l'ho definita in un'occasione, Eleonora è la scrittrice BEAT del nuovo millennio. 4Ever è uno dei suoi scritti migliori, assieme a The Who Pure and Easy e l'autobiografico Magic Bus: Diario di una Rock Girl.