lunedì 30 maggio 2016

Memory Motel


Anna era dolce come una pesca 
i suoi occhi nocciola 
e il naso appena un po’ aquilino
Abbiamo passato una notte soli al Memory Hotel 
è sull’oceano, immagino che tu sappia dove, 
c’era una stellata da togliere il respiro 
e giù sulla spiaggia 
i suoi capelli erano fradici di schiuma
Ha preso la mia chitarra ed ha iniziato a suonare 
ha cantato una canzone per me 
che mi è andata dritta in testa: 

“Tu sei solo il ricordo di un amore 
un amore che avevo 
un amore che significava molto per me”

Guidava un pick up verde e blu 
con le gomme consumate 
dopo un paio di miglia le chiesi dove stesse andando 
“Torno a Boston, canto in un bar 
Oggi devo volare fino a Baton Rouge”
Ero nervoso, la strada non era un velluto
dall’altra parte del Texas c’è la rosa di San Antone 
mi sentivo strano fin dentro le ossa
Al settimo giorno i miei occhi erano appannati 
avevamo già fatto diecimila miglia 
avanti ed indietro per quindici stati 
confondevo il volto di ogni donna 
ho gettato la bottiglia, 
ho buttato il bagaglio e mi sono messo a piangere
mentre gli amici facevano baldoria al ventiduesimo piano 
cercando di buttare giù la porta… 
era stata una notte solitaria al Memory Motel 

“Sei solo il ricordo di un amore 
un amore che avevo 
un amore che significava molto per me”

(testo di Mick Jagger)