mercoledì 3 febbraio 2016

Rolling Stones It's Only Rock'n'roll


Il primo disco che acquistai dei Rolling Stones fu il singolo di Angie, quando avevo 15 anni. Il primo LP fu It's Only Rock'n'roll, un anno dopo, dopo aver visto in una discoteca di Firenze il video di Jagger e compagni in tenuta glam che cantavano una cover della dolce Ain't Too Proud to Beg dei Temptations (che non sapevo, naturalmente, essere tale - anche se già ballavo alla musica di Masterpiece dei Temptations). Assieme a Pin Ups di Bowie e Rock'n'roll Animal di Lou Reed fu un imprinting determinante per i miei gusti musicali - per cui non mi spiegai mai perché questo disco non sia riconosciuto da critica e pubblico al pari del poker di capolavori che va da Beggar's Banquet ad Exile. La mia spiegazione è che a me piaccia un po' troppo perché il primo amore, si sa, non si scorda mai.

Oggi una copia di It's Only Rock'n'roll occhieggiava in edicola, nel corso di una serie stampata da Repubblica ed aperta proprio dai quattro citati capolavori; non ho resistito, e l'ho acquistata, per farne un dono. A casa ho rimesso il CD (non sono riuscito a trovare il vinile originale: nonostante i miei sforzi di mantenere un ordine, non riesco quasi mai a trovare il disco che cerco. Ecco perché mi piace Spotify) e l'ho ascoltato con il maggior senso critico di cui sono capace (ed è tanto, spesso troppo).
E posso affermare senza ombra di smentita che It's Only Rock'n'roll è bellissimo, che non vale una virgola meno di Beggar's Banquet e Let It Bleed, e che d'ora in avanti mi riferirò con tutta la mia autorevolezza al magnifico poker come ad una scala reale.
Il motivo della sua sottovalutazione non lo so identificare. Fu il primo disco prodotto da Jagger e Richards (i Glimmer Twins), dopo la defaillance di Jimmy Miller che "arrivato come un leone, se ne era andato come un coglione", piegato dalla dieta a base di droghe suggeritagli dalla vicinanza con Richards. Può darsi che il suono dei dischi di Miller si perse nell'inesperienza dei Twins, e forse il suono sia un po' piatto, un po' più sacrificato di quanto avrebbe potuto essere. Ma la band era ai vertici della potenza, con un incontenibile Mick Taylor che santaneggiava, e Jagger che scopriva la musica funky.
Anche le canzoni sono magnifiche.  If You Can't Rock Me e Dance Little Sister sono due compressi ed affilati rock'n'roll. La cover di Ain't Too Proud To Beg è irresistibile, meglio persino della versione originale.
It's Only Rock'n'roll (But I Like It) è una rock operetta con un grande riff, realizzata da Jagger con Bowie e Ron Wood. I lenti sono avvolgenti, Till the Next Goodbye e Time Waits for No One, con una ritmica pulsante, e i pezzi funky sono irresistibili, specie la lunga Fingerprint File in chiusura.
I singoli fecero in classifica meno bene dei precedenti (tante grazie, erano Jumpin Jack Flash, Honky Tonk Women, Brown Sugar, Tumblin Dice e Angie), ma il disco arrivò fino in cima alla classifica americana di Billboard.
Era il canto del cigno: Taylor lasciò la band frustrato probabilmente dal mancato riconoscimento del suo contributo creativo ai brani, Richards si perse nel labirinto dell'eroina. Fu stampato Love You Live decisamente inferiore agli standard in concerto degli Stones, come le stampe di questi giorni ci hanno dimostrato (Brussels Affair sopra tutti gli altri), ed infine Some Girls costituì il canto del cigno di una band che rinunciò a continuare a crescere.

Ma è tempo che qualcuno scriva a caratteri cubitali che It's Only Rock'n'roll è un magnifico disco.