venerdì 24 gennaio 2014

Chi esattevolmente essere Who ?


C'è una marea crescente sulla spiaggia degli Who, il che è apparentemente sorprendente per una band dimezzata che ha registrato un (brutto) disco nel 1982 ed il successivo ed ultimo della serie nel 2006, mentre per quello che si sa a Townshend piace spendere il suo tempo piegato sulla chitarra a scrivere canzoni dolenti che archivia da qualche parte. Eppure sono sempre nel cuore dei fan, dei mod e degli acquirenti di dischi, oltre che fare il tutto esaurito ad ogni show, come il recente tour di Quadrophenia.
Per il 2014 sono ben tre gli annunci che li riguardano.
Il primo è il tour del cinquantesimo anniversario, che potrebbe essere l'ultimo (ma questo vale per ogni attività umana) e che è atteso come sempre da tutti i fan (che da Monterey in avanti comprendono una gran fetta degli Stati Uniti d'America).
Il secondo è Floss, il nuovo disco solista di Pete Townshend, che con il suo umorismo british il chitarrista ha definito "così cupo che si aspetta che chi lo ascolti si suicidi" e "una capatina nel campo di Sting" - un'uscita senz'altro ironica se è vero come mi dice chi lo conosce bene che il cantante pop inglese non sia esattamente il suo idolo.
Il terzo e per me più interessante è Going Back Home, un disco del grande Wilko Johnson con Roger Daltrey, in uscita a breve. Per pubblicizzarlo Wilko, che come è noto è purtroppo seriamente malato, e Roger terranno un concerto molto esclusivo all'O2 Shepherd Bush a fine febbraio. Io e Eleonora Bagarotti abbiamo già i biglietti, tanto dell'aereo che del concerto, e sarà un nostro privilegio farvene la cronaca.

Nel frattempo ho recuperato il disco degli Who (ridotti a duo) del 2004, Endless Wire. Un disco che a distanza di dieci anni pare ancora crescere ad ogni ascolto.