domenica 12 gennaio 2014

Carolyne Mas allo Spazio teatro 89 Milano 2014


Una grande serata, quella che si è svolta ieri - 11 gennaio 2014 - a Milano per il concerto di Carolyne Mas. Per una sera, il Teatro 89 è sembrato trasformarsi in uno di quei club del Greenwich Village dove a Carolyne poteva capitare di intrattenere il pubblico jammando con musicisti ospiti, proprio come è stato con la Working Class Band di Daniele Tenca, che l'accompagnava nello Spazio tutto esaurito per l'occasione.
Sembra essere passata molta acqua sotto i ponti dal tour italiano dello scorso anno, quando Carolyne si esibiva con il solo accompagnamento del basso di Lupo Lupi in memorabili concerti di fronte ad un pubblico selezionato ma decisamente ristretto. Nel corso dell'anno ha registrato il suo nuovo album per la Route 61, il suo disco migliore dai giorni di gloria del Village dell'inizio degli anni '80, prodotto da Ermanno Labianca in modo molto rispettoso del suo nuovo stile, fra soul bianco, songwriting e Broadway. Così era un pubblico di qualche centinaia di persone quello che ieri sera letteralmente gremiva il Teatro 89 e c'è solo da augurarsi che sia l'alba un nuovo mattino per la grande Carolyne.


Esibendo una grande voce ed una grande anima, la Mas ha condotto il proprio show fra chitarra e pianoforte, e non è necessariamente facile sintonizzare il suo stile con quello della band di accompagnamento, che ha incastrato alcuni propri brani con il risultato di creare un'atmosfera rilassata ed amichevole proprio come quella che si respirava nei club del Village, ma che al tempo stesso ha reso più difficile allo show il raggiungimento di un certo climax.
Su questa tavolozza, ad amalgamare le suadenti sonorità vocali della Mas faceva da collante uno scenario ritmico mai ostentato o in prima linea ma così deciso da essere stata lei ad indicare, di quando in quando, la strada al gruppo. Alcuni brani, come la romantica New York City Serenade di Springsteen, hanno sofferto dell'accompagnamento corale del gruppo mentre il meglio del melange è arrivato in brani blues elettrici come Stormy Monday, dove la Mas si è dimostrata una vera blues mama.
Il repertorio è essenzialmente quello del nuovo disco, vale a dire introdotto dallo scat swing di Dizzy From I-IV-V e That Swing Thing, Across The River di Willie, Under The Boarwalk dei Drifters, Mexican Love Song, Witch Blues di Steve Forbert (con un accompagnamento di chitarra in bella calligrafia di Heggy Vezzano), il suo hit Sittin' In The Dark (tenuto un po' breve) e una bella versione del classicissimo Goodnight Irene, che forse Carolyne avrebbe voluto accompagnato dal canto del pubblico. Un pubblico attento e appagato ma tranquillo, almeno fino alle richieste dei bis finali. Una sorpresa si è rivelata la chitarra solista di Heggy Vezzano, che ha trasportato il pubblico dal cuore di New York alla Londra anni sessanta del Marquee dei chitarristi blues come Peter Green.


di Blue Bottazzi & Eleonora Bagarotti