sabato 30 novembre 2013

Nick Cave all'Alcatraz a Milano


In passato ho scritto cose su Cave di cui un po' mi era dispiaciuto. Per esempio una volta ho scritto che Cave va a dormire all'ora della notte in cui Tom Waits si alza. Poi A Boatman's Call è stato uno dei miei dischi preferiti, ed un po' mi ero pentito. Poi ho scritto che nell'ultimo disco mi ricordava Bryan Ferry. Bene, l'ho visto dal vivo all'Alcatraz con i Bad Seeds, e me duele dicir che è tutto vero: sembra Bryan Ferry.
Vedere il Cave con la sua camicia aperto sul petto implume, nonostante il suo songwriting sia più che ispirato a Lou Reed (ed a Tom Waits) porta alla mente i New Romantics degli anni ottanta, tipo Depeche Mode, assai più che Iggy Pop, a cui forse pure non gli dispiacerebbe assomigliare.
I Bad Seeds sono un bel combo, con l'aria di pistoleri, specie quando le luci dietro di loro disegnano delle strisce di chiaro scuro.
Cave è cool. Tipo cantare il verso "Do You Feel My Heart Beat" con la stessa intonazione che userebbe per chiedere "Cosa danno su Rai2?", o "Do You Love Me" come "Che ore sono?".
È stata anche una lezione. A quando ho criticato Springsteen per essere piacione e suonare i greatest hits. Cave ha fatto tutto l'ultimo album e non ha cercato di assecondare il pubblico. Beh, avrei preferito ascoltare qualche canzone buona, come Mercy Seat e Do You Love Me (le due che ha fatto).

L'Alcatraz era stipato, direi di un pubblico da anni ottanta, piuttosto tranquillo. Ci sono dei vampiri, ma non tipo Nosferatu. Più Twilight. Credo che fossi l'unico a ballare. A tutti loro è piaciuto più che a me, a giudicare dai commenti, ma evidentemente io mi sono divertito di più... ;-)