sabato 19 ottobre 2013

Anders Osborne > Peace


Anders Osborne è un chitarrista della nuova leva dalla Louisiana (ok, è nato in Svezia). Registra, dall'ultimo decennio del secolo, rock delle swamp per la classica Okeh Records.
Peace, per la Alligator, è un'altra storia. Non c'è molta Louisana in Peace, siamo più dalle parti della nuova scena psichedelica dei fratelli Robinson dei Black Crowes. Si respira grande rock'n'roll americano, quello di Tom Petty & The Heartbreakers e compagnia, ma anche degli Stones di Exile. In Peace trovi feedback, un muro di chitarre elettriche e grandi ballate romantiche, ma anche rock moderno senza orpelli e ritmi dance, sia pure dance da loup garou, come la contagiosa Let It Go. Windows potrebbe essere Petty. Sentimental Times mi piace moltissimo, un lentone alla Whiter Shade Of Pale, che rievoca i tempi in cui le band suonavano i lenti.
Five Bullets è fantastica, un hard rock con il coro "boom boom boom that's American Sound..." sul drammatico tema americano delle armi e dei pazzi che con allarmante frequenza fanno una strage di teenager.

E che dire della copertina, bella e sfacciata, che richiama la dimenticata filosofia del rock degli anni settanta... come il titolo, pace & amore, valori ostici alla civiltà dei dollari, delle banche e delle lobby.
Un disco molto in alto nella mia classifica, da infilare nello stesso scaffale dei fratelli Robinson, Drive By-Truckers e compagnia. Pace, stivali da motociclista e un fiore nei capelli.