giovedì 14 febbraio 2013

Valentine's Day

Mi è stato segnalato che su web.archive.org è ancora presente il mio primo sito musicale, intitolato Texas Tears, data 1996. In un certo senso è un primato: quanti "blog" musicali esistevano sul web nel 1996? Il programma è di copia-incollare quei vecchi post su BEAT. Visto che oggi è il 14 febbraio, mi sembra appropriato iniziare con Valentine's Day.

l'immagine si riferisce all'articolo che scrissi per il Mucchio Selvaggio n.38, sempre per San Valentino - ma non si tratta dello stesso pezzo pubblicato qui sotto. 



Storie d'amore per San Valentino

Agli inizi il rock & roll era una musica per teenager e cantava l'amore dei teenager. Ragazzine di 16 anni che ti strappavano il cuore per una sera, sorelline biricchine e fanciulle con il passo della Cadillac.
Dai blues, il rock & roll ereditava il linguaggio secco e sincopato, la capacità di dipingere una scena in due versi: "sono nello spirito giusto per amarti", "bambina sei pronta per l'amore", "bambina per favore non andartene giù a New Orleans, lo sai che ti amo così tanto",

"Amami come uno stupido, sii cattiva e crudele ma amami, prendi il mio cuore fedele, fallo a pezzetti e gettali via, ma amami".

Questo è Love Me di Elvis, della cui tensione ci dà un'idea l'interpretazione di Nicolas Cage in Cuore Selvaggio. E Heartbreak Hotel, Love Me Tender, fino a Little Sister, e Can't Help Fallin' In Love, tutti i rock che cantavano i primi cinque minuti dell'amore.

Per cercare un'ombra dei doppi sensi e dell'erotismo delle canzoni del blues bisogna rivolgersi a qualche rocker maledetto, come Jerry Lee Lewis, un vero teppista che mentre faceva l'amore con il pianoforte a coda sul palco ripeteva all'infinito "shake me baby shake". O come Little Richard, omosessuale e scatenato, la cui Long Tall Sally magari era un marinaio tatuato.

Il cantante dell'amore per eccellenza è stato il grande Roy Orbison, quello di Pretty Woman e di Only The Lonely

"solo chi è solo sa come mi sento questa notte: se ne va la mia bambina, se ne va il mio cuore, se ne vanno per sempre, lontani e separati, solo chi è solo sa perché piango..."

Non a caso Thunder Road di Springsteen si apre con "Roy Orbison sta cantando per i cuori solitari, ehi, sono io, e voglio solo te..."

Per tutti gli anni '60 l'amore è stato il tema di canzoni pop (I love you yeah) o dei sermoni soul di Solomon Burke, di Percy Sledge, di Marvin Gaye.

Amore e rock & roll dovevano reincontrasi in Jim Morrison, giovane bello e dal destino segnato.

"Non muoverti veloce, se vuoi che il tuo amore duri vai più lento, ti piacerà di più, prendila con calma, sono specializzato nel dare piacere, prendila con calma bambina, prendila come viene, ti stai muovendo troppo veloce..."

"Amami due volte, amami due volte oggi, perché me ne sto andando, amami due volte, una per oggi e una per domani"

"Ciao, ti amo, mi diresti il tuo nome? Ciao, ti amo, mi lasceresti entrare nel tuo gioco?"

"Forza, toccami bambina, non vedi che non ho paura, e ti amerò fino a quando il cielo fermerà la pioggia..."

"Sono una spia nella casa dell'amore, conosco il sogno che stai sognando, conosco la parola che vuoi sentire, conosco le tue paure più nascoste"

La sua candela bruciava da entrambe le parti, e Jim sapeva che non gli sarebbe rimasto troppo tempo per l'amore: "cinque a uno, baby, una possibilità su cinque, nessuno uscirà vivo da qui..."

"il futuro è incerto e la fine è quasi vicina, rotolati bambina, rotolati..."

Da Elvis, da Roy Orbison e da Morrison ha imparato a cantare Chris Isaak, l'ultimo dei rock & roller.

"Le stelle non si vedono nel cielo, la notte ti sembra così buia, 
tu non dici una parola, ti domandi perché nessuno ti trovi, 
stai aspettando l'amore, stai pregando per un nuovo amore, 
ma l'amore è pesante da portare, passalo a me, non esitare, 
l'amore è una cosa pesante, troppo pesante per un solo cuore, 
dammi il tuo amore, un solo cuore non può farcela, 
ci vogliono due cuori, ci vogliono due cuori per portare l'amore..."

Ci vuole un "uomo delle donne" come Leonard Cohen per portare il soffio della poesia nelle canzoni d'amore.

"Se questo è quello che vuoi, che io non parlì più e la mia voce sia muta, com'era un tempo , io non parlerò più, e resisterò fino a che si parlerà per me, se è questo quello che vuoi..."

"Se tu vuoi un amante farò tutto quanto mi chiederai, e se vuoi un amore diverso indosserò una maschera per te, se vuoi un compagno prendimi la mano, se mi vuoi colpire con rabbia io sono qui fermo, io sono il tuo uomo. 
Se vuoi un pugile, salirò sul ring per te, e se vuoi un dottore visiterò ogni centimetro di te, se vuoi un autista sali, e se vuoi fare la strada da sola io sparirò per te, se vuoi un padre per i tuoi figli o se vuoi solo passeggiare con me sulla sabbia, io sono il tuo uomo"

Ma sono ancora canzoni d'innamoramento, che ignorano tutto ciò che all'amore succede poi.

"Sono le quattro del mattino, la fine di Dicembre, ti sto scrivendo per sapere se stai meglio... l'ultima volta che ti ho visto sembravi molto più vecchio, il tuo famoso impermeabile blu era strappato sulla spalla, eri stato alla stazione ad aspettare ogni treno, ma tornasti a casa solo senza Lili Marlene, così hai offerto alla mia donna un fiocco della tua vita, e quando lei tornò non era la moglie di nessuno; ti ci vedo con una rosa fra i denti, un altro zingaro ladro; comunque vedo che Jane è sveglia e ti manda i tuoi saluti; che altro posso dirti fratello mio, mio assassino..."

Un pubblico più adulto del rock & roll è stato (ed è) quello del country. Per questo le canzoni che i truck driver ascoltano mentre divorano le strade americane da costa a costa, raccontano di vita vissuta,, di bambini, di litigi, di infedeltà, di matrimoni finiti male. Ma anche del fatto che c'è bisogno di tanto amore per tirare avanti.

Come Tammy Wynette in Stand By Your Man:

"Qualche volta è difficile essere una donna, dare tutto il tuo amore solo ad un uomo, hai i tuoi momenti brutti, hai i tuoi momenti belli, fai delle cose che tu stessa non capisci, ma se lo ami lo perdoni, cerchi di capire il suo cuore; se lo ami sii orgogliosa di lui, perché dopo tutto è solo un uomo, così stai a fianco del tuo uomo, e mostra al mondo che lo ami, lui ti darà tutto l'amore che puoi se stai a fianco del tuo uomo".

O la Dolly Parton di I'll Always Love You.

O qualche autentico cowboy, con cappello e stivali, come Alan Jackson:

"C'è un buco nel muro, dove c'era un chiodo, un chiodo che teneva la fotografia di una che una volta teneva me; credo che un uomo più sano semplicemente lo rivernicerebbe, ma dopo tutto io non sono sano e dopo tutto quello è il mio muro e io ho in mano un martello e quando mi sentirò pronto farò un buco nel muro abbastanza grande da farci passare un camion..."

Il tema preferito è il cuore spezzato, il blues dell'abbandono, come in quel piccolo gioiello che è All The Best di John Prine

"Ti auguro amore, e felicità, ti auguro tutto il meglio; ti auguro che non ti capiti come a me, di innamorarti di una come te, perché se ti capitasse probabilmente passeggeresti attorno all'isolato a vuoto come un bambino, ma i bambini non sanno, possono solo immaginare, quanto difficile sia augurarti la felicità".

Il vero cantante dell'amore è Bruce Springsteen, che nelle sue canzoni si innamora, corteggia, vive la luna di miele, si sposa, affronta il dubbio, conosce la sconfitta, l'amarezza dell'abbandono, la tristezza della solitudine e infine si innamora di nuovo e con più forza. E l'amore nelle sue canzoni si mischia con la vita vera, con i problemi di questa hard land.

Da Thunder Road, dove convince Mary a salire sulla sua macchina in fuga:

"puoi nasconderti fra le tue lenzuola, e studiare il tuo dolore, fare croci sui tuoi amanti, buttare le rose nella pioggia, sprecare la tua estate pregando inutilmente per un redentore che sorga da queste strade, io non sono un eroe, questo si sa, e tutta la redenzione che posso offrirti è dietro questo cofano sporco, che altro possiamo fare, se non abbassare il finestrino e lasciare che il vento ti soffi fra i capelli la notte è aperta davanti a noi e queste due corsie ci porteranno ovunque vogliamo
così Mary, salta su, è una città piena di perdenti, e io me ne andrò via da qui per vincere".

O la durezza della vita in The River:

"Io e Mary ci siamo incontrati alle superiori, quando lei aveva solo 17 anni, siamo scappati fuori da questa valle per andare dove i campi sono verdi, siamo andati al fiume e nel fiume ci siamo tuffati.

Poi ho messo Mary in cinta e questo è tutto quello che ha avuto, e per il mio diciannovesimo compleanno avevo una carta di matrimonio e un vestito buono, niente sorrisi del giorno del matrimonio, nessuna sfilata, niente fiori, niente abito da sposa...
...ma poi per colpa della crisi non ci fu più tanto lavoro, e ora le cose che mi sembravano così importanti, signore, sono svanite nell'aria, e io mi comporto come se non mi ricordassi, Mary si comporta come se non le importasse."

Tunnel Of Love è poi un album fotografico di famiglia, una storia dell'amore dalla A alla Z.

"Mi ricordo mia madre che accompagnava me e mia sorella per la strada per la chiesa, e quando sentiva quelle campane di matrimonio si domandava se sarebbero stati mai più così felici. Lo sposo elegante e la sua sposa salivano sulla loro lunga limousine nera per quel loro viaggio misterioso, beh stanotte tu ti allontani un po' da me eio aspetto tutto solo all'altare e mentre vedo la sposa che si avvicina io prego di avere la forza di camminare come un uomo..."

Non staremmo parlando di canzoni d'amore se ci dimenticassimo di Tom Waits, capace di trasportarci nelle emozioni dei suoi racconti solo con due tocchi di pennello, come nella tenera poesia dedicata a Muriel:

"Muriel, da quando te ne sei andata i club hanno chiuso, e c'è un lampione bruciato in più giù nella main street, dove andavamo a passeggiare, e ancora il tuo ricordo mi segue ovunque io vada, con lo scintillio nei tuoi occhi, l'unico anello di matrimonio che potevo permettermi..."

E una canzone per chi è solo, Somewhere Tonight, di Bob Seger:

"qualcuno stanotte sta pregando qualcuno che rifiuta, qualcuno è stanco delle solite scuse che qualcuno usa, qualcuno non capisce, qualcuno sta ripensando a qualcuno che gli era vicino, qualcuno comprende che qualche cosa è davvero finito...

...c'è un vento freddo che soffia dal nord, e gli uccelli stanno andandosene, e anche il sole si rifugia più a sud, e i laghi saranno presto gelati, e il ghiaccio coprirà le spiagge dove qualcuno andava a passeggiare, e a meno che tu trovi qualcuno da abbracciare, qualcuno che si prenda cura di te, quando arriveranno le lunghe notti non ce la farai senza qualcuno su cui contare..."

E per chi è innamorato una bellissima canzone di Van Morrison:

"Ti ho detto di recente che ti amo, ti ho detto che nessuno è più importante di te?
Tu riempi il mio cuore di dolcezza, mi togli la tristezza, mi porti via i problemi, ecco cosa fai..."


Sto guidando questa grande macchina lenta per l'autostrada nel buio

ho una mano ferma sul volante e una che trema sul mio cuore

sta battendo come se stesse per scoppiare

e non smetterà fino a che non sarò di nuovo con te.

Dicono che viaggia più veloce chi viaggia da solo

ma questa notte mi manca la mia ragazza

stanotte mi manca la mia casa

così stringimi forte, dimmi che sarai mia per sempre

e dimmi che sei la mia sola valentina.

Blue Bottazzi 1996 - Texas Tears on line