venerdì 5 ottobre 2012

Yellow Submarine


Yellow Submarine è il quarto film dei Beatles, quello d'animazione, uscito nelle sale nell'anno di grazia 1968, il periodo più creativo dei fab four fra Sgt.Pepper, Magical Mystery Tour e l'album bianco. Realizzato senza l'apporto dei quattro, che stremati proprio dalla concentrazione di progetti di quei giorni non si occuparono neppure del doppiaggio dei propri doppi in cartone animato, il film fu particolarmente efficace nel mettere a fuoco alcuni aspetti peculiari della beatlemania. Il messaggio positivo di pace e amore sintetizzato nella lotta del (Yes) contro il No dei Beatles verso i Biechi Blu (che nel finale significativamente non sono sconfitti ma si lasciano conquistare dalla musica e dall'amore). La splendida grafica pop delle immagini, vere e proprie versioni animate delle intuizioni grafiche di Andy Warhol o dei sogni ad occhi aperti di Magritte. La simpatia, i giochi di parole, gli abiti e la personalità straripante dei quattro guru di una generazione, che sono tratteggiati con grazia, con precisione e con tipico humor british. Sopra il resto l'atmosfera hip e rilassata dei giorni del flower power. Se queste caratteristiche erano evidenti ai giorni della prima e ancora si mantenevano intatte negli anni settanta (quando ebbi la ventura di vedere il film proprio negli U.K.), si colorano di una dolorosa consapevolezza ai nostri giorni, in questi tempi in bianco e nero in cui la speranza di una rivoluzione della pace e dell'amore e della gioventù sembrano quanto mai affossati da un mondo andato a male dove sopra tutto si erge la dittatura del capitalismo, della finanza, della stupidità, del denaro, della violenza. In una parola: dell'ignoranza. I giorni degli idioti e dei conformisti in giacca e cravatta. Ad abbellire ulteriormente il reperto dei tempi di pace e amore e creatività di Yellow Submarine ci sono le musiche, veri e propri video clip ante litteram, che furono prestate dai Beatles al film pescandoli dai successi del momento e da qualche inedito restato fuori dalle stampe. Da Sgt.Pepper, Lucy In The Sky With Diamonds, With A Little Help From My Friends, All You Need Is Love fino a Nowhere Man, Only A Northern Song, All Together Now, It's All Too Much fino a, naturalmente, Yellow Submarine con Ringo Starr voce solista.
Non è solo nostalgia: mia figlia Carolina di nove anni è rimasta letteralmente conquistata dalla simpatia di Paul John George e Ringo, dai colori e dalle immagini psichedeliche e dalla leggerezza del mood figli dei fiori che pervade ogni fotogramma. E soprattutto se n'è uscita, per la gioia del padre, con un commento che non poteva trattenere: "ma tutte le loro canzoni sono così belle!" Non è ancora persa la speranza, dunque, nella lotta dell'amore contro i biechi blu.

(Blue Bottazzi, SUONO)