martedì 8 maggio 2012

Fusion part 2: Weather Report


(continua)


I Weather Report nacquero nel 1971 come la band di Joe Zawinul (austriaco, alle tastiere elettroniche), Wayne Shorter (americano, al sax soprano e tenore), Miroslav Vitous (Praga, contrabbasso e basso elettrico). Tutti e tre avevano suonato con Miles Davis, Joe e Wayne assieme negli album della svolta elettrica del 1969, In A Silent Way e Bitches Brew. Vitous era un virtuoso del contrabbasso alla cui scoperta aveva in qualche modo contribuito Zawinul. Quando Zawinul si trovò libero dalla band con Cannonbal Adderly e Shorter da quella di Miles, fu Vitous a proporre di creare un supergruppo jazz.
Nessuno dei tre (o forse Josef in cuor suo sì) partì con l'idea di inventare il jazz rock: i primi due album sono lontani sia dalle sonorità di Bitches Brew che da quello che in futuro sarebbe stato lo stile dei Weather Report. Il disco Weather Report del 1971 è jazz elettrico piuttosto rilassato, con Zawinul che suona il suo piano elettrico Rhodes ed aggiunge effetti elettronici che contribuiscono a dare all'insieme un effetto piuttosto spiritato. Un disco d'insieme, con una buona presenza dei tre leader, basato sull'improvvisazione. Ottenne il riconoscimento di essere album dell'anno di Down Beat, la prestigosa rivista di jazz.
Il disco successivo, I Sing The Body Electric, non è dissimile, con Joe Zawinul che sperimenta con il sintetizzatore (non l'allora onnipresente Moog ma l'ARP 2600) nella prima facciata di studio, piuttosto gelida ma di fascino, aperto da un lugubre Unknown Soldier ("il milite ignoto") e dove fanno la comparsa i primi echi world in The Moors, basata addirittura su una chitarra acustica a 12 corde suonata da Ralph Towner. Determinanti l'apporto di Shorter e di Vitous, in delicati e suggestivi contrappunti con le tastiere di Zawinul.
Joe Zawinul fu sicuramente il tastierista capace di far suonare in modo più caldo e comunicativo il sintetizzatore, se non l'unico. Il suo stile è quello di far suonare le tastiere elettroniche come se si trattasse di strumenti a fiato, dal sax alla tromba al flauto, senza mai cercare la velocità o il virtuosismo (come fecero tutti i suoi colleghi), ma la bellezza ed il calore del suono.
La seconda facciata del disco fu registrata il 13 gennaio 1972 in Giappone, con il batterista jazz Eric Gravatt che ha preso il posto di Alphonse Mouzon (messo fuori per motivi caratteriali, il primo di un infinito balletto di cambi di batteria e parcussione: anche Airto Moreira era stato infatti rimpiazzato), ed è largamente basata sull'improvvisazione. Fu a questo punto che Zawinul si decise a prendere in mano la leadership del gruppo. La sua visione non andava in quella direzione, ma in quella di inserirsi con prepotenza nel mondo del rock (o meglio del jazz rock), fondendo le sonorità del jazz con la ritmica del rithm & blues "dei Temptations". Ed è esattamente quello che accade in Boogie Woogie Waltz, il pezzo che apre il successivo Sweetnighter del 1973. Il batterista fu licenziato, colpevole di essere troppo "jazz" e di avere una batteria di dimensioni troppo ridotte. A Vitous fu assegnato un basso elettrico e impartita la direttiva di suonare funky. In questo senso Boogie Woogie Waltz, 125th Street Congress e Non-Stop Home suonano molto più Bitches Brew, con una tappeto ritmico funky che fa da base per dieci minuti abbondanti agli interventi del synt e del sax, e compiono un balzo verso il futuro sound della band. Adios è uno di quei suggestivi lenti vecchio stile con il malinconico sax tenore di Shorter ed il grande apporto del basso di Vitous; di suggestione orientale anche Will di Vitous con gli echi di sax e di synt; muscoloso e vagamente africano Manolete di Shorter.
Da questo momento diventa evidente che una band non è grande abbastanza per due leader, e  Miroslav Vitous deve lasciare, perché non gli piace suonare il basso elettrico e non sente il funky (Zawinul) o perché mina la leadership del pianista (Vitous). In Mysterious Traveler (1974) arriva l'eccezionale bassista elettrico Alphonso Johnson, accompagnato dal batterista Ishmael Wilburn. La nuova ritmica compie il miracolo di generare il primo capolavoro dei Weather Report. Scrive Rolling Stone: "è il trionfo del feeling sulla tecnologia".
Nubian Sundance è definitivamente il pezzo funky world che caratterizzerà lo stile della band: una danza di afrore nero, con i tamburi e le voci a fare da sfondo ai tocchi improvvisati del synt, del piano elettrico, del sax tenore e del sax soprano.
American Tango è il commovente saluto di Vitous, un ritmo lento del basso su cui canta la melodia vagamente mediorientale del synt di Zawinul - un highlite della band. Mysterious Traveler un jazz funky di Shorter sul ritmo spezzato di due batterie. Blacktorn Rose è un'altra melodia jazz di Shorter il cui sax soprano è accompagnato solo del piano acustico di Zawinul.
Scarlet Woman è un'immobile pezzo corale che riecheggia le atmosfere mistiche delle alte quote della catena montuosa dell'Hymalaya. Jungle Book è un'improvvisazione che chiude l'album riprendendo le atmosfere world dell'apertura.
Mysterious Traveler diede alla band un'enorme popolarità, incrementandone la fama, la vendita di dischi a livelli dei gruppi rock ed il pubblico ai concerti.
Di nuovo senza batterista, i WR presero a prestito l'ottimo Ndugu dalla band di Santana per registrare il disco del 1975, Tale Spinnin'. "Il basso è la madre della musica e la batteria è il padre" questa è la considerazione che Zawinul aveva per la sezione ritmica, che fu un po' la cifra stilistica della sua band. Anche se non da tutti considerato alla pari dell'album precedente, Tale Spinnin' è un disco ricco di energia, un disco positivo, ottimista e forte, che difficilmente si può ascoltare senza mettersi a ballare. E dedicato ad un ballerino è il bel pezzo che lo apre, Man In The Green Shirt, ispirato ad un danzatore solitario "molto vecchio, molto nero, con una camicia verde che danzava meravigliosamente da solo ad una festa alle isole Vergini". Lusitanos è una splendida melodia di Wayne Shorter, il cui titolo è dedicato a una popolazione del Portogallo. Between The Thighs è una bella improvvisazione funky del synt di Zawinul. Badia un lento ricco di caldo sapore world, come solo lui è mai stato capace di colorare le tastiere elettroniche. Five Short Stories un altro bel momento meditativo per piano e sax.
Era il momento più creativo per i Weather Report che con l'album successivo, Black Market (1976), dalla bella copertina africana, finì a lungo nelle classifiche di vendita in competizione con dischi pop. La formazione era quella che sarebbe stata considerata "classica": Josef e Wayne, Chester Thompson alla batteria, Alejandro Acuna alle percussioni e al basso Alphonso Johnson che passava il testimone a Jaco Pastorius. Jaco sarà considerato il più grande bassista elettrico di tutti i tempi, ed a quanto pare ne era cosciente se si presentò a Zawinul dicendo: "il mio nome è John Francos Pastorius III e sono il più grande bassista elettrico al mondo". Si racconta che il burbero Zawinul lo mandasse a quel paese, per la costernazione di Jaco il cui carattere fu sempre uno sconcertante mix di arroganza e di ingenuità. Jaco fu un bassista straordinario e molto amato dal pubblico, ma, nella tradizione del jazz, fu anche sfortunato, instabile di mente, dedito all'alcool ed agli stupefacenti e dovette morire giovane e barbone, ucciso a pugni per strada. Ma in quegli anni il pubblico lo avrebbe decretato il front man della band, cosa che a Joe Zawinul andò sempre un po' di traverso, restio a cedere lo scettro del controllo del suo gruppo.
Sul disco, Black Market fu l'ideale seguito di Nubian Sundance. Cannon Ball un bel lento del synt di Zawinul ritmato dal morbido Fender Jazz Fretless Bass di Jaco, che canta come solo lui era capace. Un altro disco assolutamente da avere per godere delle quattro corde di Pastorius è lo splendido Hejira delle cantautrice canadese Joni Mitchell.
Elegant People è una ballata lenta estremamente "elegante" di Shorter, con un bel dialogo fra il suo sassofono e quello virtuale di Zawinul.
Barbary Coast è il primo pezzo scritto da Jaco per la band, un bel R&B che divenne la sua sigla, ma che all'inizio trovò un po' di resistenza da parte di Zawinul a cui "non piaceva troppo".
Grandissimo Wayne Shorter sulla conclusiva Herandnu, l'ultimo brano scritto per il gruppo da Alphonso Johnson.

La band era lanciata come un treno in corsa. Heavy Weather nell'anno successivo, il 1977, divenne il disco fusion più venduto di tutti i tempi, ed il più trasmesso alla radio grazie al tremendamente orecchiabile Birdland, il cui titolo si rifà al locale di NYC che prese il nome da "Bird" Charlie Parker. Potenza al massimo, grandi strumenti primo fra tutti le innovative linee del basso elettrico, e quella confidenza che fu dei grandi del jazz all'apice della forma. Strepitosa anche la lenta A Remark You Made, scritta da Zawinul ma giocata dal duetto fra il basso senza tasti di Pastorius ed il sax tenore di Shorter. Teen Town è un funky festoso del bassista. Harlequin di Shorter un tipico dialogo lento fra sax e synt in cui si intrufola il basso.
Quello fu il punto più alto raggiunto dai Weather Report e dalla musica fusion. Quando l'anno dopo uscì Mr.Gone, forse voluto un po' troppo orecchiabile da Joe Zawinul ("sia io che Wayne abbiamo famiglie numerose da mantenere") il pubblico del rock era distratto dall'energia della new wave, e per la prima volta Down Beat assegnò un provocatorio "una stella" al disco, al posto delle cinque di tutti i dischi precedenti.
8:30 fu il disco del tour, forse un po' tenuto a freno dalla necessità (o dalla volontà) di suonare al pubblico i pezzi più noti del gruppo nelle versioni più vicine a quelle dei dischi in studio. Meglio andrà con il disco del 1980, Night Passage, registrato dal vivo a Los Angeles.
Sicuramente c'erano elementi di tensione all'interno del gruppo fra il serio Zawinul e l'estroso Pastorius, che negli show veniva inneggiato dal pubblico come l'Hendrix del basso elettrico. Quando nel 1982, che era stato scelto come anno "libero" per i membri della band che avrebbero avuto la possibilità di realizzare progetti personali tanto come incisioni che come concerti, il manager dovette richiamare la band al lavoro per aver fatto scivolare il tour previsto per l'anno precedente (i WR avevano una rigida sequenza alternata di nuovi dischi e relativo tour, uno all'anno), Pastorius, Erskine e Thomas Jr non aderirono all'invito. Non so con quanto dispiacere Zawinul decise di rimpiazzarli tutti per il tour ed il disco successivo, Procession, in cui rimasero solo lui ed ovviamente Shorter.
Sull'onda dell'entusiasmo del tour Zawinul ebbe a dire che si trattava di una delle migliori formazioni dei WR, ma resta il fatto che il disco, per quanto piacevole e per quanto la bella copertina ricalchi quella di Black Market, che il disco ri rivelò molto poco jazz. Cominciò per la band la china discendente; Wayne Shorter lasciò il gruppo nel 1986 con l'accordo che Zawinul non avrebbe potuto usare il nome del gruppo senza di lui. Suonarono ancora assieme in una sola occasione nel 1991 con Miles Davis. Josef Zawinul continuò a suonare musica world jazz rock fino alla propria morte nel 2007. Pastorius era morto nel 1987 (all'età di 35 anni). Wayne Shorter è ancora vivo, ma non incide più dal 2005. In ogni caso dopo la band avrebbe inciso nove dischi in proprio, fra cui Bachianas Brasileiras No. 5, un suggestivo mix di jazz, folk, bossa nova e classica sull'album Alegrìa.