Blue Bottazzi BEAT

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sabato 19 novembre 2011

ancora l'Isola Deserta


Credo di averlo già scritto. Una cosa ho imparato da questi lunghi anni di frequentazione del rock: Sobre el gusto no hay disputa. Sebbene io sia un assertore convinto dell'esistenza del concetto di bello, e di conseguenza di una differenza fra il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo, l'alto ed il basso, l'artistico ed il commerciale, quando poi si arriva al dunque è il gusto a farla da padrone. Diceva Frank Zappa che ogni musica ha diritto di esistere se ha un pubblico. Ma, ben inteso, i gusti musicali dipendono anche dal potenziale intellettivo e dalla cultura. Un bimbetto ascolta la canzone del grillo e la formica, ma sarebbe preoccupante se lo facesse anche da adolescente. La musica leggera è per chi non ama la musica o è irrimediabilmente tonto. Ma data per scontata la passione per la musica di per sé e non come tappezzeria di sottofondo, c'è chi la ama jazz, chi folk, chi sperimentale… Io immagino di avere gusti eclettici, non tanto per scelta ma perché mi annoierei a ingollare tutto il giorno tutti i giorni la stessa minestra. Mi emoziono tanto con i dischi di Peter Hammill, Frank Zappa, Soft Machine, Can, quanto con Ian Hunter, Bruce Springsteen, Lou Reed, Muddy Waters, Curtis Mayfield, Ryan Adams fino a De André e Massimo Bubola. Sarà che con il rock & roll ci sono cresciuto, a partire da quel 45 giri di Blue Suede Shoes che aveva mio padre quando ero bambino, e ne ho attraversato le fasi sempre nutrendomi le orecchie, l'anima e la mente. Solo non ascolto la musica di plastica, la muzak patinata che vende milioni di pezzi alle anime incolte. Comunque, dicevo, è anche questione di gusti. Me ne rendo conto quando il mio amico Zambo, che pure ha (in parte) dei gusti affini ai miei, dichiara di prendere per buoni dischi che non mi entusiasmano e viceversa. Quando mi accorgo che Vites si lascia cullare più dalle chitarre acustiche ed io dalle Gibson Les Paul. Quando Fabio Cerbone dichiara il suo amore per alt.country ed io preferirei ascoltare il glam dei Mott The Hoople. A fine anno non ci sono due liste uguali dei propri dischi preferiti; succedeva fino dai tempi in cui al Mucchio Selvaggio ognuno preparava la propria lista, e si mettevano assieme per quella del giornale, ed i lettori scrivevano la loro (ed è la lista dei lettori quella con cui mi trovo spesso più in sintonia). Comunque ho sempre preso questa pluralità per una cosa buona, ognuno faceva la sua parte nell'ascoltare i dischi e tutti assieme facevamo una voce autorevole.
Leggere la lista dei preferiti di un altro potrebbe dunque sembrare una cosa noiosa, ma se si considera che un disco che qualcuno ama qualche cosa di buono deve pur avere, può essere un buon modo per scoprire gemme nascoste che ci erano sfuggite.
Avete presente la famosa lista dei dischi dell'isola deserta? Ogni giorno ne scriverei certamente una diversa. Una volta al vecchio Mucchio ci abbiamo anche fatto un inserto, credo che ai primi posti ci fossero Exile e Blonde On Blonde. Non ci si scappa, i capolavori sono sempre quelli, con Velvet Underground and Nico, Darkness, John Barleycorn, Happy Trails, Sgt Pepper, magari In The Land Of Grey And Pink e Ummagumma. Certo la storia è importante, ma non è detto che poi quello che mettiamo sul piatto davvero sia il disco più importante; non discuto Sgt Pepper o l'album bianco, ma magari io poi preferisco ascoltare la seconda facciata di Abbey Road. Tutti questo pensieri mi ronzavano per la mente mentre rimuginavo il post per i migliori dischi dell'anno, che come d'abitudine pubblicherò sul blog il primo gennaio alle ore 0:01. E intanto mi chiedevo: arrivato a cinquanta virgola anni sono infine capace di nominare i miei dieci dischi dell'isola deserta? Quali sono davvero i dischi che porterei con me in una baita se avessi il piacere sublime di starmene per un paio di mesi fuori dal mondo? Vediamo, ma sinceramente…

I Rolling Stones, non ci piove, sono la mia band preferita da sempre. Magari quando ascolto i King Crimson di Fripp Belew Bruford e Levine penso che i Beatles siano stati più importanti, ma quando sento il ritmo sincopato di Watts Wyman e Richard non ho dubbi su chi io ami di più. A volte (come ora) adoro il loro blues gutturale da garage band degli esordi, altre il beat dorato dell'epoca Brian Jones, oppure il vellutato rock decadente dei '70 di Mick Taylor, ma insomma sempre gli Stones sono. Il disco preferito non ce l'ho: se avessero registrato un disco con Jumpin Jack Flash ed Honky Tonk Women, sarebbe quello - ma non l'hanno fatto. Adoro ogni cosa che hanno inciso da Come On ad Exile. E ci aggiungo anche It's Only R&R e Black & Blue. E in fondo alla classifica anche il patinato Some Girls. Ma nella baita cosa porto? Facciamo The London Years, che son tre CD (e siamo a posto anche con Kinks, Who, Animals, Faces e tutta la british invasion). Che se proprio ho voglia di brit rock un po' più in la, e sono molto vicino a prendere Mott The Hoople Live, me la cavo con il compromesso storico di Pin Ups di David Bowie, la cui energia è inarrestabile e ci sono dentro anche i Them di Van Morrison ed i Pink Floyd di Syd Barrett.

John Barleycorn dei Traffic ogni volta che lo ascolto penso che sia lo zenit del rock britannico. E Rock'n'roll Animal di Lou Reed, con la chitarra di Steve Hunter, quello del rock americano. Di Bob Dylan? Dilemma. Il capolavoro dei sixties, Blonde On Blonde, oppure un disco spumeggiante come The Basement Tapes con la Band? O magari lo ieratico Slow Train Coming con i Dire Straits, o un disco rilassato R&B come Street Legal? Ho deciso, prendo il teso, lucido, essenziale, perfetto Blood On The Tracks. E Springsteen? The River, New York City 1980. Van Morrison: l'eterno dilemma fra Astral Weeks e Moondance. Metto in borsa Moondance: la prima facciata più perfetta del rock.
Di Grateful Dead e Jefferson Airplane non prendo niente? No, ma metto nello zaino il mitico Happy Trails dei Quicksilver Messenger Service, la voce degli dei.
Chitarre. Chi è il mio chitarrista preferito? Per anni avrei risposto Eric Clapton, BB King e Mark Knopfler; non perché siano i più virtuosi, ma perché sanno far cantare la voce della loro chitarra come nessun altro. Ma oggi se devo mettere un disco di chitarre, metto Shut Up And Play Your Guitar di Frank Zappa. Che anche questi sono tre CD, di una musica coinvolgente ed intelligente al tempo stesso. E parlando di Frank, come non pensare al folle Capitain Beffheart ed all'irrinunciabile (per me) Bongo Fury? Mettiamo il Capitano o mettiamo Tom Waits? E se è Waits, mettiamo Swordfishtrombones o Rain Dogs o Franks Wild Years o invece il notturno The Heart Of Saturday Night? Siccome nella baita ci vado io il disco lo scelgo io, e vi sorprendo con un Foreign Affairs dal vivo in studio per voce (rauca), piano, tromba e orchestra e la straordinaria Bette Midler come ospite. Non tutto il disco mantiene lo stesso livello, ma l'intro di Cindy's Waltz, la poesia di Muriel, il duetto di I Never Talk To Strangers e l'attacco di tromba di Jack & Neal valgono tutta la carriera di Waits.
A proposito di  BB King, un disco di blues per tutti. È possibile fare una scelta fra BB King, Muddy Waters, Elmore James, Howlin' Wolf? Ed il brit blues, ed i capolavori di John Mayall? Sono molto tentato dal grezzo London Sessions di Howlin' Wolf con gli Stones (e Ringo e Clapton), e I'm Ready di Muddy Waters con Johnny Winter. Ma alla fine ho già i Rolling Stones.
Vuoi non portare Allman Brothers Band e Little Feat? Posso cambiare le regole? Posso fare che oltre ai dieci dischi dell'isola deserta posso portare anche i dieci dischi dal vivo dell'isola deserta? Ecco dove mettere At Fillmore, Waiting For Columbus e già che ci siamo anche Live Bullett.
Un po' di musica progressiva. Come rinunciare a Nine Feet Underground dei Caravan, Moon In June dei Soft Machine, Close To The Edge degli Yes, o anche cosine minori, magari canzoncine come Vitamin C o Come Sta La Luna dei Can? O magari lo sgangherato ebbro prog-folk di Aqualung di Jethro Tull, la precisione sinfonica dei King Crimson di In The Court o la danza felliniana di Lizard, la storia di The Lamb Lies Down On Broadway dei Genesis di Peter Gabriel, i primi tre dischi di Mike Oldfield, l'elettronica tedesca? Prendo un disco considerato meno di tutti quelli citati, l'onirico Atom Heart Mother, che ha dentro ancora il flower power e tutto il sapore del 1970 nelle ballate della seconda facciata. E la copertina hippie con le mucche.
Un disco italiano. Ovviamente degli anni settanta. La Milano del diesel di Eugenio Finardi o la Napoli di Napoli Centrale o la promessa di Alan Sorrenti di Aria? Rimmel di Francesco de Gregori, oppure la meraviglia fiabesca di Photos Of Ghost della PFM o Banco del BMS? Facciamo che prendo a sorpresa Anima Latina di Lucio Battisti, il genio del pop nazionale che è riuscito a sintetizzare qui una musica italiana di cui nessuno ha saputo seguire le tracce.
Siamo a dodici ed abbiamo lasciato fuori metà abbondante della musica rock. E tutta la musica soul. E il reggae. La fusion. E la new wave. Clash. Mink DeVille. Talking Heads. Patti Smith Horses. Il rock & roll di Chuck Berry, Little Richard e gli altri.
Ok, mentre esco di casa con lo zaino carico per l'isola deserta, cambio tutto: lascio i "dieci dischi" troppo importanti e li sostituisco di getto con i dieci outsider più divertenti. Fleshtones: Roman Gods, Lee Fardon: The God Given Right, Animals: Before We Were So Rudely Interrupted, Ry Cooder: Bop Till You Drop, John Hiatt: Bring The Family, Willy Nile omonimo, Tonio K: Life In The Foodchain, Garland Jeffreys: Boys and Girls, George Thorogood: Move It On Over, Tom Petty: Damn The Torpedoes.

I dieci dischi dal vivo. I migliori: Winterland 78 di Bruce Springsteen, At Fillmore East degli Allman Brothers Band, Absolutely Live dei Doors, Waiting For Columbus dei Little Feat, Live Bullet di Bob Seger and the Silver Bullet Band. Live Dead dei Grateful Dead. Stupidity dei Dr. Feelgood. It's Too Late To Stop Now di Van Morrison. Typical di Peter Hammill. Greatest Hits (Live) di Little Richard. Rock'n'roll Animal di Lou Reed. Jazz Blues Fusion di John Mayall (eccolo Mayall!).
E parlando di concerti, avete mai sentito Live In Japan delle Runaways o At Budokan dei Cheap Trick?

Chi manca ancora? Dire Straits, Warren Zevon (alla fine il mio preferito è il malinconico Bad Luck Streak In Dancing School), Blasters (No-Fiction), Danny & Dusty, Green On Red, John Cougar Mellencamp (Scarecrow), Del Fuegos: Boston, Joan Armatrading, Joe Ely, Steve Earle, Los Lobos, X, John Fahey… mi arrendo, zaino troppo pesante, decisamente…

I vostri?

31 commenti:

Harmonica ha detto...

With the Beatles
What's Going on
Quadrophenia
Exile on Main Street
Pet Sounds
Darkness on the edge of town
Anima Latina
Hot Rats
Hot Buttered Soul
Innervisions

brazzz ha detto...

premesso che cambiano spesso,ma più o meno

Wyatt Rock Bottom
Zappa Uncle meat

Talking Heads remain in light
Eno Byrne my life..
Iva Bittova Bille inferno
King Crimson discipline
Gang of four enterntainment
pop group y
Pere ubu modern dance
xtc english settlement

potrei aggiungere i sound.pigbag, little axe,a certain ratio,pil...un mare di roba direi eh

Blue Bottazzi ha detto...

complimenti.

Blue Bottazzi ha detto...

Sono in pianissimo trip Frank Zappa, scatenato dalla lettura del libro di Michele Pizzi (ma anche di Marco Bazzoli e Neil Slaven). I miei dischi preferiti di FZ in questo istante preciso sono:
Grand Wazoo
Uncle Meat
Apostophe (')
Sheik Yerbouti
Bongo Fury
ma sto ancora riempiendo buchi della discografia. Per esempio non ho mai trovato Civilization Phaze III, e devo ascoltare tutto il progetto Läther...

Blue Bottazzi ha detto...

"pienissimo"

allelimo ha detto...

Blue, domando scusa se dico sempre le stesse cose, ma a me questo post fa una certa impressione: se tu fossi morto nel 1982 i tuoi eredi avrebbero potuto trovare questo post tra i tuoi appunti inediti e pubblicarlo così com'è.
Il mondo e la musica non si sono fermati alla fine degli anni '70: dal tuo elenco mancano quasi trent'anni di musica!
E va bene i gusti e il classic rock, ma qui mi sembra che siamo di fronte a un grave caso di chiusura totale delle orecchie :)

Blue Bottazzi ha detto...

Ascolto anche qualche cosa di contemporaneo (come risulterà dal pezzo di fine / inizio d'anno, ma niente che sia entrato nella mia Top Ten.
Comunque, anni novanta:
Wallflowers Bringing Back The Horse
Phish A Live One
anni duemila
DMB Live At Lucca
...

Alexdoc ha detto...

La cosa più bella è che possono cambiare ogni giorno, o momento della stessa giornata. Adesso:

Rolling Stones - Let it bleed
Bruce Springsteen - The River
Bob Dylan - Blood on the tracks
Miles Davis - Bitches Brew
Led Zeppelin - Physical Graffiti
Dire Straits - Making movies
Prefab Sprout - Steve McQueen
Paolo Conte - Tournée
Creedence - Cosmo's factory
Chris Whitley - Living with the law

Negli anni più recenti sono entrati stabilmente in questo "giro", e ancora se la giocano:

Lucio Battisti - Anima latina (ma quanti amano questo disco?)
Jimi Hendrix - Are you experienced? (inclusi i singoli Purple Haze e Hey Joe)
Tom Waits - The heart of saturday night
Lou Reed - New York
Fleetwood Mac - Rumours
Genesis - Selling England by the pound
Pink Floyd - Atom heart mother
Police - Reggatta de blanc
Ac/dc - Highway to hell
Television - Marquee moon
Talking Heads - The name of this band is Talking Heads
Joe Jackson - Night & Day
Warren Zevon - Excitable boy
Will T. Massey - Will T. Massey
John Coltrane - Giant steps

Come non dimenticare il leggendario inserto del Mucchio dell'estate 1992. Fu per me una rivelazione. Quante cose mi ha aiutato a capire e apprezzare. Per il me stesso di allora, 16enne proveniente da metal hard e grunge, alla ricerca del Classic Rock, una vera Epifania, una pesca miracolosa, un manuale di storia e geografia che ti invogliava a esplorare, grazie alle sapienti guide di Zambo, Max Stefani e il "Ronza" (rip). I primi 4 posti li ricordo ancora a memoria:

Clash - London calling
U2 - The Joshua Tree
The Doors - The Doors
Bruce Springsteen - The River

Alla fine c'erano anche i 10 di ogni collaboratore del Mucchio di allora. Blue, dei tuoi mi ha sempre molto colpito la presenza di Tunnel of love per il Boss. A "rileggere", solo 2 hanno resistito indenni nella tua lista in questi quasi 20 anni: Moondance e Foreign affairs. (e Bop til you drop nel tuo secondo elenco)

Blue Bottazzi ha detto...

Tunnel Of Love è sempre stato un disco importante nella mia vita, almeno fino a quando ho amato. Anche adesso le sue canzoni mi piacciono, ma vorrei che le avesse suonate con la band e non in studio da solo (forse, non si è mai ben saputo).
Se non chiedo troppo, quali altri dischi c'erano nella mia lista?

Alexdoc ha detto...

Anch'io sono un fan di Tunnel of love, disco sottovalutato di belle canzoni, il cui punto debole erano semmai i suoni. Ma sei l'unico che lo sceglieva tra tutti in rappresentanza "Bruciana". No, non chiedi troppo. Eccoti i tuoi 10 Desert Island Records di circa 20 anni fa:

Creedence - Willy & the poor boys
Van Morrison - Moondance
Tom Waits - Foreign affairs
Ry Cooder - Bop til you drop
Del Fuegos - Boston, Mass.
Willy De Ville - Miracle
Roy Orbison - In dreams
Bruce Springsteen - Tunnel of love
Chris Isaak - Heart shaped world
Bob Dylan - Oh mercy


Un'altra tua sorpresa per me fu la scelta di Miracle, preferito ai vecchi dischi di "Mink". Ma davvero non possiedi quel numero della rivista?

allelimo ha detto...

Mi stavo dimenticando di partecipare con le mie liste: fin troppo facile, prendo le mie "top ten" e "top ten italia" (con una new entry) e agli artisti aggiungo un disco:

Velvet Underground - VU & Nico
Sonic Youth - Evol/Sister (si lo so, sono due album. Diciamo che è un doppio anomalo...)
Spacemen 3 - The Perfect Prescription
Nick Drake - Fruit Tree (questa è una "compilation", ahem...)
David Sylvian - Blemish
Robert Wyatt - Rock Bottom
PJ Harvey - Dance Hall at Louse Point
Yo La Tengo - Painful
Opal/Mazzy Star - /Happy Nightmare Babe/So TOnight That I Might See (si lo so, sono due album, ma sono anche due gruppi...)
Fennesz - Venice

Weimar Gesang - No Given Path
Carnival of Fools - Toward the Lighted Town
Afterhours - During Christine Sleep
Gaznevada - Sick Soundtrack
Diaframma - Siberia
Franti - tutto (perchè qui è impossibile scegliere)
Giardini di Mirò - Dividing Opinions
Not Moving - Light/Dark
Leanan Sidhe - Calendario Arboreo Perpetuo
Giampiero Riggio - Separations

brazzz ha detto...

classifica zappiana.se interessa eheh
uncle meat
burnt weeny sandwich
absolutely free
weasels ripped my flesh
new york
grand wazoo
waka jawaka
freak out
hot rats
classifica degli ultimi anni
tabla beat science..bill laswell zakir hussein
tinariwen
heliocentrics
a broken consort
little axe


poi mi verrà altro..niente rock classico..perchè non ne posso più da secoli.diciamo dal 76...

Blue Bottazzi ha detto...

Zappa: dimenticavo il mio preferito, Shut Up And Play Your Guitar... lo dico perché vedo che non lo hai citato...

DiamondDog ha detto...

Al momento sono:

BOWIE Aladdin Sane
STONES Black and blue
ZEPPELIN III
VAN HALEN I
KINKS The village green preservation society
XTC Non Such
TALKING HEADS Fear of music
PETER GABRIEL Us
PETTY Damn the torpedoes
CLASH Sandinista

red ha detto...

Non ce la faccio a compilare una lista per l'isola deserta, per due motivi
Il primo, più prosaico,è che, come è noto, i miei gusti divergono grandemente dai vostri
Il secondo è che per me la musica è arte, a volte virtuosismo, ma anche e soprattutto emozione, che si somma e si completa con le emozioni (belle o brutte) che derivano dalla mia vita, che è soprattutto interazione con gli altri
Sull'isola deserta con chi interagisco?
L'emozione della musica rimarrebbe fine a se stessa, e l'idea non mi piace

brazzz ha detto...

shutup della serie chitarra chitarra chitarra è quelo che preferisco,in effetti..degli anni 80 citazione per jazz from hell e maker some jazz noise here..ma prima metterei comunque sheik yerbuty e la saga di joe...

Guido ha detto...

Born to run - B. Springsteen
Running on empty - J. Browne
Wish you were here - Pink Floyd
The good son - N. Cave
Rust never sleeps - N. Young
Industrial silence - Madrugada
Macramé - I. Fossati
Sheik Yerbouti - F. Zappa
Red - King Crimson
Desire - B. Dylan
Hot rail - Calexico

Guido

Andrea Peviani ha detto...

Darkness on the edge of town - Bruce Springsteen
Exile on main street - Rolling Stones
London Calling - Clash
The queen is dead - The Smiths
Fisherman's blues - Waterboys
Warehouse:songs and stories - Husker Du
Bryter Layter - Nick Drake
Astral Weeks - Van Morrison
Late for the sky - Jackson Browne
After the gold rush - Neil Young

Totonno58 ha detto...

Metto degli album che considero "MIEI", magari conscio che gli artisti in questione possono anche aver fatto di meglio e, soprattuto, tralasciando i "plebiscitari", tipo Sgt.Pepper's ecc.

King Crimson: In the wake of Poseidon
Grace Slick: Manhole
Mike Oldfield: Hergest ridge
Lucio Battisti:Anima latina (ancora tu!)
Pino Daniele:Bella 'mbriana
Clash:Sandinista (qua la mano, DD!)
Talking Heads:The name of this band..
ELP: Pictures at an exhibition

ciro ha detto...

Bruce- The river
the Who-who's next
Bruce- born to run
Van morrison -Into the music
The Beatles -revolver
Bob Dylan- Out of time
De Andrè- Non al denaro....
L.Battisti- il mio canto libero
Pink Floyd -Atom Heart Mother(o Meddle)
The Beatles- Sgt. Pepper's
Lucinda Williams-Blessed(o il precedente, non ricordo il titolo)
Leonard Cohen -tutto
CCR-Cosmo's Factory
Led zeppelin - II
N.Young- After the gold rush
DAL VIVO
Bruce- Piece de resistance
Van Morrison -It's too late oppure One night in S. Francisco ( a scelta)
U2 -Under a blood red sky
Rory Gallagher - Irish tour
Eric Clapton -Just one night
Traffic- On the road
Woodstock
Southside johnny- Reach up and touch the sky

Blue Bottazzi ha detto...

Fermate le rotative!
I dieci dischi dal vivo. I migliori: The Rolling Stones The Brussels Affair '73.

Guido ha detto...

Running on empty
Live Bullet
Winterland 78

Alexdoc ha detto...

Oltre a It's too late di Van the Man, Live Bullet di Seger, Fillmore East degli Allman Bros. e Columbus dei Little Feat da te già citati, altri 10 miei sono:

Bruce - Piece de resistance Live at Winterland
Jimi - Live Monterey '67
Dylan & the Band - Before the flood
Deep Purple - Made in Japan
Ac/dc - If you want blood... you've got it
Who - Live at Leeds
Talking Heads - Stop making sense
CSN&Y - 4 Way Street
Tom Petty - Pack up the plantation!
Paolo Conte - Tournée

ciro ha detto...

Scusate, per la lista di cui sopra, volevo scrivere "Oh Mercy " di Bob Dylan, ed invece mi è venuto fuori un "out of time" che non sta nè in cielo nè in terra....l'età...
Circa i live, non ho messo live at leeds, live bullet, made in japan e fillmore east degli ABB perchè sono obbligatori e quindi scontati.

Blue Bottazzi ha detto...

Out Of Time non era male. Made in Japan non è mica tanto scontato... a me non piace, per esempio ;-)

ciro ha detto...

D'accordo Blue, ma credo sia comunque una specie di ultimo paradigma dell'hard rock prima che debordasse nell'heavy.
Ho dimenticato,pur essendomelo proposto, di inserire "Layla- Derek and Dominos" che va bene sia nei 10 per l'isola deserta sia nei live perchè fu registrato quasi dal vivo con pochissime sovraincisioni (almeno, così ricordo).
P.S. Che piacere poter in qualche modo dialogare con te dopo anni di abbeveramenti al "Mucchio Selvaggio" anni 80!

Alexdoc ha detto...

Altri 10 live "non così scontati":

Ry Cooder - Showtime
Bob Dylan - The Royal Albert Hall Concert 1966
Neil Young - Live Rust
Hot Tuna - Hot Tuna
Ian Hunter - Welcome to the club
Graham Parker - Parkerilla
Joe Cocker - Mad dogs & Englishmen
Joe Ely - Live Shots
Humble Pie - Rockin' the Fillmore
Ufo - Strangers in the night

Quest'ultimo è una specie di "Made in Japan" sconosciuto ma secondo me ha avuto la stessa funzione per il decennio successivo, ovvero il riassunto dell'Hard degli anni precedenti e l'anticipazione dell'Heavy in arrivo. Due cose ovviamente non per tutti i gusti: a Blue so che non piacciono, a me (sapendo scegliere) sì.

brazzz ha detto...

dischi live..mmm..vediamo
in ordine sparso
woodstock
king crimson asbury park
the name of this band is t.h.
decine di dischi di zappa

ramones it's alive

Andrea Peviani ha detto...

Ehi, secondo me i bootleg non valgono! In particolare perchè mi fate ripensare a quanto sono stato pirla a non comprare Piece de Resistance negli anni d'oro in cui i CD bootleg te li tiravano dietro... adesso è introvabile (e no: di scaricarlo non se ne parla).
Quindi:
Live 1975-85 (nonostante tutto...)
The concert in Central Park
It's too late to stop now
Live Bullet
Before the flood
Weld
Kicking television
In the hell of patchinko
Under a blood red sky
Rock'n'roll animal

ciro ha detto...

Aggiungo questi altri, per la serie degli "outsiders":
Sam Cooke- Live at harlem square
Steve Earle - shut up and..
Nine below zero-live at marquee
Eric clapton-Rainbow concert(lo so che a molti non piace ma, soprattutto nella versione extended in cd, per me splendido)
Derek and dominos -live (si capisce che ho una certa simpatia per manolenta? altrimenti va bene anche Winwood-Clapton at Madison square garden)
Vale Tom Petty -Live anthology ?

Luigi Pulci The Man ha detto...

1.Deep Purple - Listen Learn Read on [Box set, Import, Original recording remastered] .Contiene una versione di Child in Time ..incredibile..
2.Bob Dylan - Live At Budokan. Contiene una superlativa "Like a Rolling Stone"
3.Frank Zappa - You Are What you Is. Ottimo e sottovalutato.
4.Led Zeppelin - Live at BBC. Come mai li abbiamo ascoltati
5.Solomon Burke - Make Do With What You Got. Un disco splendido e commovente
6.Buster Poindexter - 1°
7.Tito Puente - The Mambo King 100 Lp
8.Willie Nelson - Healing Hands Of Time
9.Danny Gatton e Joey De Francesco - Relentless
10.Elvis Presley - Afternoon in the Garden