giovedì 23 giugno 2011

Il Camionista Ghost Rider


C’è questo pezzo, il camionista Ghost Rider, un folk acustico tiratissimo con un armonica che sembra Hurricane di zio Dylan, dove un camionista nel suo viaggio dalla Svizzera all’Adriatico carica Johnny Cash al Gottardo, Woody Guthrie a Casalpusterlengo, Robert Johnson a Faenza e Jimi Hendrix a Forlì. Un brano che sa parlare il linguaggio della gente semplice che vive il rock & roll sulle nostre lande, senza le menate del critico ma con il piacere della passione; oltre tutto nel dialetto lombardo caro al comasco Van De Sfroos (“vanno di contrabbando”). Un pezzo che chi ama la nostra musica dovrebbe ascoltare. Ed anche nel resto del disco affiora la sensazione di testimoniare l’energia del Dylan di quel disco ormai lontano, Desire. Da qualche parte c’è anche un violino alla Scarlet Rivera, se non me lo sono immaginato - proprio ascoltandolo in autostrada sulla A1 verso Forlì.
Bella La Machina del Zio Toni, ma anche altre cose come Dove Non Basta il Mare o La Figlia del Tenente e, perché no, anche la DeVillesca El Carnavaal De Schignan.