Peter Hammill


È uscito il nuovo album in studio dei Van Der Graaf Generator, A Grounding In Numbers, l'undicesimo album di studio in 42 anni. Fra un mese la band sarà in tour dalle nostre parti, ed il vostro amato ne sarà testimone.
Dire VDGG ad un vecchio rocker della mia età è come dire Allman Brothers Band: scampoli di un mondo migliore. Quando un paio di anni fa ho deciso di approfondire la mia conoscenza della sterminata discografia di Peter Hammill, ho cercato una guida ai suoi dischi sul web, senza però trovarne una sufficientemente organica e completa (anche se informazioni e siti sui VDGG ad onor del vero non mancano). Allora mi sono deciso a scriverne una io, with a little help from my friends... ne è nato PH VDGG, un work in progress che non è più troppo lontano dall'essere completo. Nell'invitare il lettore a visitarlo, aggiungo un estratto biografico sul suo protagonista...

...è probabile che Peter Hammill sia uno dei musicisti e dei cantanti più geniali della musica del XX (e ormai XXI) secolo. La sua produzione discografica è sterminata, considerato che dal 1969 ha prodotto poco più di un album all'anno, fra i dischi a proprio nome e quelli come leader cantante del gruppo progressive Van Der Graaf Generator. Se i dischi con la band sono i più popolari, sia in termini di approccio musicale che di successo, più complicato e tutt'altro che banale è seguire la traccia della sua complessa opera personale, lungo un percorso che ha sempre sperimentato la comunicazione delle emozioni attraverso la voce e canzoni non banali.
Durante questo lungo cammino Peter non ha mai cercato di aumentare il proprio appeal commerciale né di solleticare il proprio stesso pubblico con musica di genere. Al contrario non ha mai cessato di sperimentare ad ogni tappa creativa, lungo un impervio percorso di ricerca che riguarda tanto le musiche quanto le liriche. La sperimentazione in Peter Hammill non è mai stata fine a sé stessa o alla tecnica musicale, quanto tesa all'espressione delle emozioni e dei sentimenti umani nel teatro dell'esistenza. I toni di Peter Hammill sono spesso oscuri e gotici (non a caso fra le sue opere non manca una Casa degli Usher di Edgar Allan Poe) e i temi sono la vita e la morte, l'amore, il distacco, la perdita, la vecchiaia, la follia, con liriche spesso legate a doppio filo le une alle altre da richiami e giochi di parole.

La voce viene usata come uno strumento, sfruttato per la sua intera estensione, dai toni più bassi a quelli più acuti, con una teatralità tesa a generare un'atmosfera di pathos, mai banale, anche usando l'iterazione, la ripetizione di parole dal forte impatto emotivo. La musica è melodrammatica ed è subalterna al narrato, seguendo, sottolineando, esaltando il cantato come un moderno Monteverdi.

La carriera musicale di PH solista è partita negli anni settanta dallo stile progressive della band, i VDGG, con cui si è spesso necessariamente incrociato, non solo per l'uso degli stessi musicisti, ma a volte degli stessi brani se non proprio incrociando gli album: The Aerosol Grey Machine del 1969 attribuito ai VDGG è in realtà un suo album solista, mentre Fool's Mate di PH è registrato sfruttando pezzi in origine eseguiti dalla band.

5 novembre 1948: Peter nasce nel distretto di Ealing a Londra

tardi anni sessanta: studia all’Università di Manchester

1967: inizia ad esibirsi con Chris Judge Smith e Nick Pearne con il nome di Van Der Graaf Generator. Firma per la Mercury.

1969: registra il primo disco, Aerosol Grey Machine, che la casa discografica deciderà di pubblicare come Van Der Graaf Generator.

1970: riformati, i VDGG registrano The Last We Can Do per la Charisma Label di Tony Stratton Smith. La formazione è quella definitiva: High Banton, Nic Potter, Guy Evans e David Jackson.

1971: PH registra Fool's Mate a proprio nome. A ottobre esce Pawn Hearts con i VDGG.

1972: dopo aver conosciuto il successo solo in Belgio ed in Italia, i VDGG si sciolgono dopo tre album. Peter Hammill inizia una carriera solista.

1975: PH raduna i VDGG; registra Nadir’s Big Chance come solista e Godbluff come band.

1977: PH registra il cupo Over il cui tema è la separazione dalla compagna Alice

1978: i VDGG si sciolgono nuovamente, dopo aver perso alcuni membri per strada; PH inaugura lo studio di registrazione casalingo Sofa Sound registrando The Future Now.

1979: PH7 è l’ultimo album di PH per la Charisma Label.

1982: PH forma una band rock a cui da il nome di K Group, con cui registrerà due dischi in studio ed uno in concerto.

1992: PH fonda la sua etichetta Fie! per la quale nel tempo ristamperà tutto il suo repertorio solista registrato dal 1980. Quello precedente è ristampato da Virgin sotto l'etichetta Charisma Label. Il primo album per la Fie! è Fireships.

1996: i VDGG suonano Lemmings alla Union Chapel di Londra.

2003: i VDGG suonano Still Life alla Queen Elizabeth Hall a Londra; nel dicembre PH subisce un infarto miocardico.

2004: i VDGG si riuniscono ufficialmente per registrare Present ed andare in tour.

2009: PH è in perfetta forma, continua a registrare ed è in tour (anche in Italia) sia con i VDGG che come solista.

2011: esce A Grounding In Numbers e i Van Der Graaf Generator, sia pure ridotti a trio, sono una volta di più on the road...

consigli per gli acquisti: voglio ascoltare Peter Hammill, da dove inizio? Over, l'album del 1977, composto da canzoni dedicate ad un amore finito, è un ottimo punto di partenza per ogni tipo di ascoltatore. Per frugare fra la discografia dei VDGG, è bene sapere di cosa stiamo parlando: musica progressiva. Un ottimo spunto può essere dato dal recente live Real Life del 2005.



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