Lucinda Williams > Blessed


UMG, febbraio 2011

Buttercup
I Don't Know How You're Livin'
Copenhagen
Born To Be Loved
Seeing Black
Soldier's Song
Blessed
Sweet Love
Ugly Thruth
Convince Me
Awakening
Kiss Like Your Kiss

canzoni di Lucinda Williams
prodotto da Don Was, Eric Liljestrand, Thomas Overby
missato da Bob Clearmontain
registrato ai Capitol Studios di Los Angeles, California, con:
Elvis Costello (chitarra su 1, 6, 10) Matthew Sweet (cori su 1, 3, 6)

Lucinda Williams, la ragazza cattiva della Louisiana, rocker autentica dalla voce sofferta, autrice di talento ma non prolifica, dieci album in più di trent’anni, fra cui il riconosciuto capolavoro di rock rurale di Car Wheels On A Gravel Road nel 1998, ed il lucido rock & roll di West nel 2007.
Per il suo nuovo album Blessed, Lucinda ha a disposizione pezzi da novanta dietro il banco della regia, da Don Was, produttore californiano di successo, a Bob Clearmountain, prodigio del suono del Bruce Springsteen dei tempi belli. Ed i risultati non mancano: Blessed riesce a coniugare il rock dell’anima e senza compromessi della Williams con il bel suono rock mainstream di capolavori del passato come Damn The Torpedoes (Tom Petty) o Born In The USA (Bruce), per intenderci - anche se il sound di Lucinda non rinuncia mai ai toni drammatici.
In qualche modo Blessed si apre dove il precedente Little Honey si chiudeva, nel rock’n’roll delle chitarre. Quello si chiudeva con la cover di It’s A Long Way To The Top (mi dicono degli AC/DC e io ci credo anche se non sono mai stato tentato di ascoltare un loro disco). Questo si apre con la chitarra di Elvis Costello sul rock & roll di Buttercup:
“...adesso vuoi qualcuno che sia la tua tazza di burro / auguri, vattela a cercare…”

Canta di amore e di disamore la Williams, sempre in prima persona perché lei è capace così, di cantare con l’anima, con il cuore in mano. Anche se il suono è lucido e scintillante, i temi sono quelli: la voglia di amore, la voglia di non soffrire, l’illusione del futuro a dispetto di ogni evidenza.
“Non so come vivi, non so dove sei / e potresti non avere voglia di aprire la porta”

A parte qualche rock pimpante alla Stones, come Seeing Black, i tempi sono soprattutto lenti e i toni spesso quelli della preghiera, come in Born To Be Loved:
“Non sei nato per essere abbandonato, non sei nato per essere maltrattato, non sei nato per soffrire / sei nato per essere amato”

Seeing Black è il mio pezzo preferito, un inno alla Bruce o alla Tom Petty che però dietro il ritmo nasconde una dedica in morte di Vic Chesnutt (dopo i Drive-By Truckers e i Cowboy Jumkies anche Lucinda lo piange).
“Come hai scelto la data, non mi avevi detto di aver cambiato idea / quando hai deciso di scendere? quando hai cominciato a vedere nero?”

La sequenza di raga attorcigliati in un sudario di Soldier’s Song, Blessed e Awakening è impressionante. La canzone del soldato gioca con cambi di scena fra il soldato al fronte e la sua famiglia a casa:
“Ho incontrato il nemico oggi / baby porta il bambino a giocare fuori / il nemico ha colpito due dei miei / baby porta il bambino alla giostra / perché sono in questo posto dimenticato da dio? / baby lava il viso del bambino / perché mi hai mandato a combattere qui? / baby bacia la mia foto e spegni la luce”.

Blessed è una preghiera agnostica su come le cose dovrebbero andare:
“Siamo stati benedetti dal povero che ha detto che il paradiso è a portata di mano / siamo stati benedetti dalla ragazza che vende le rose che ci mostra come vivere / siamo stati benedetti dal cieco che vede per miglia e miglia / siamo stati benedetti dalla madre che ha dato alla luce il figlio / siamo stati benedetti dal prigioniero che sapeva come essere libero / siamo stati benedetti dall’uomo senza casa che ci ha indicato la via di casa nostra…”

Awekening è un raga orientaleggiante che cresce fino all’esplosione finale come una canzone dei Doors:
“Al risveglio mi scrollerò di dosso i dispiaceri / per me ci saranno solo coppie, sette e nove / al risveglio, al risveglio ti amerò per sempre e ti darò il mio bacio”

Sweet Love una canzone dolce e orecchiabile.

Ugly Truth è una splendida apologia della fuga:
“Lascia tuo marito, lascia tua moglie / continua a correre tutta la vita / brucia i ponti e brucia gli amici…”

Convince Me ha il respiro di una preghiera, fra le sciabolate di una chitarra elettrica:
“Per favore, per favore, convincimi / fai in modo che abbia un senso, che tutto andrà molto meglio”

L’album si dovrebbe fermare nell’immobile e agghiacciante tensione di Awekening. Invece Lucinda preferisce sciogliere la tensione nel valzer di Kiss Like Your Kiss:
“Non ci sarà mai più una primavera così perfetta, non vedremo più un giallo così, l’erba non sarà più così verde, e non ci sarà mai un bacio come il tuo”.

Il rock è ancora capace di generare capolavori

rating del recensore: ★★★★½ (entusiasmante)
Genere: rock
UMG, 2011
in breve: Rock & Roll Never Forgets

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