Ron Wood > I Feel Like Playing


Quando dico che questo disco di Ronnie Wood è semplicemente bellissimo vedo la diffidenza negli occhi dei miei interlocutori. D’altra parte anch’io ero diffidente quando me lo ha detto Zambo. Il motivo è che Ronnie non è certo musicista di primo pelo, è on the road da sempre, prima con i Faces di Rod Stewart - band alla fine di serie B rispetto alle altre della gang - poi chitarra solista degli Stones prendendo il posto di un troppo amato e forse un po’ sopravvalutato Mick Taylor, lasciando a qualche fan il sospetto di essere stato scelto più per l’abitudine di bere con Keith Richards che per altri meriti.
Un low profile che fino ad oggi ha svolto il suo lavoro con professionalità e con umiltà, ma senza mai farsi amare più di tanto. Qualche disco solista gradevole, come Gimmie Some Neck, qualcuno inascoltabile, come Not For Beginners, e qualche bootleg mal registrato con una band virtuale dal nome di New Barbarians.
Però per capire cosa voglio dire scrivendo che "I Feel Like Playing è il miglior disco dei Rolling Stones dal 1978" è sufficiente ascoltare i primi dieci secondi di Why You Wanna Go And Do A Thing Like That For. Provare per credere.
Ronnie ha dimostrato di non essere una spugna solo al pub ma di aver completamente fatta sua la lezione di tutti questi anni di rock & roll per approdare alla maturità artistica alla bella età di sessantadue anni.
Mettete il disco: intanto già il suono è straordinario, l’araba fenice dell’energia dal vivo che non si riesce ad intrappolare in studio. Un suono semplicemente perfetto. E poi scopri che ha una bella voce e che un chitarrista prezioso, anche se è sempre misurato e non si lascia andare ad assoli santaneggianti.
Una confidenza con il rock e con la chitarra che hanno in pochi.
Ma Ronnie è anche un autore: le canzoni sono sue, e sono sicuro che se il citato brano d’apertura fosse opera di Dylan sarebbero fioccate lodi da tutte le parti.
Sweetness My Weakness è un reggae senza compromessi, e Lucky Man una gran bella ballata come quelle che Jagger era capace di cantare una volta.
Un bel blues è I Gotta See con una grande chitarra. Ma come ho potuto non accorgermene in tutti questi anni?
Thing About You è puro rock & roll marca stones… Bella I Don’t Think So, roba da singolo degli stones del 1970… 100% ne potrebbe essere il lato b...
Tutto il disco è godibilissimo, anzi si va facendo via via più crudo e sporco mano a mano che procede verso il finale, per la bella durata di quasi un’ora.
Anche una cover, Spoonful, quella di Willie Dixon, che cita i Cream.

Insomma, voi fate come credete. Io ho un nuovo eroe, si chiama Ronnie Wood ed è on the road dal 1964.


★ ★ ★ ★ (entusiasmante)
Genere: rock & roll inglese
Eagle, 2010
in breve: let it bleed.

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