John Fogerty > Centerfield


Mauro Zambellini recensisce sullo Zambo's Place la ristampa del XXV anniversario di Centerfield, forse il miglior album solista di John Fogerty. Per l'occasione ho estratto dalla polvere la recensione, forse ingenua ma sicuramente sincera, che pubblicai in quel 1985 sulla fanzine Texas Tears:

« A dieci anni precisi dall’ultimo LP solista, quello di Rockin’ All Over The World e di Almost Saturday Night, l’amato leader del miglior gruppo r & r di tutti i tempi, i Creedence Clearwater Revival, si ripresenta al mondo con un nuovo disco. Se Born In The USA di Springsteen proponeva l’immagine a stelle e strisce, gli autentici genuini bluejeans (come direbbe Elwood Blues, alias Dan Aykroyd) ed il berretto da baseball, Centerfield ripropone altrettanti simboli di una americanità genuina al 100%, sotto forma di giocatori di baseball, cowboy, indiani, pompieri e poliziotti, aviatori e biplani, trottole e biglie colorate, ed una vecchia radio sicuramente sintonizzata su Wolfman Jack.
Titoli come “Il vecchio uomo sulla strada” (Harry Dean Stanton?), “Ragazze Rock & Roll”, “Quel lungo treno da Memphis” la raccontano lunga sui contenuti del suo album. Per molti versi potreste prendere Centerfield come il nuovo disco dei Creedence. Con tanto di un nuovo hit, R&R Girls, ad aggiungersi ai tanti del passato. Apparentemente gli arrangiamenti non sembrano affatto interessati ad essere nel 1985, o nel ’75, o nel ’65. Ma letto con attenzione salta fuori un respiro largo e tranquillo da uomo fatto e la profonda consapevolezza delle proprie radici, spesso una struggente malinconia al posto della foga delle canzoni di 15 anni fa.
Il momento top è raggiunto dalla sequenza di R&R Girls, Big Train e I Saw It On TV. R&R Girls riporta irresistibilmente ad I’m Going Down del Boss, che potrebbe inserire la canzone nel proprio repertorio.
Big Train è una ballata country “…Quando ero giovane passavo i miei giorni d’estate a giocare sui binari, il suono delle ruote sull’acciaio mi portava via… quel lungo treno do Memphis ora se ne è andato, andato, andato. ..”.
I Saw It On TV è un tema triste cantato sull’aria di Who’ll Stop The Rain, e chiunque abbia un cuore r’n’r se lo sente stringere nel petto: “…abbiamo visto quel giovane uomo di Boston far vela verso la nuova frontiera e abbiamo visto il sogno morire a Dallas, hanno sepolto l’innocenza quell’anno…e so che è vero, così vero perché l’ho visto alla TV”.

La speranza è che Jonn non si faccia attendere altri dieci anni per donarci emozioni come queste, perché se fino a ieri avevamo un Boss, oggi ce ne sono due! »

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