Bolzano Rock


Ogni volta che passo per Bolzano... e mi capita almeno una volta all'anno, perché è facile essere affascinati dal Sud Tirolo... tanto che io a Bolzano mi sono sposato... ma non gli porto rancore per questo...

Ogni volta che passo per Bolzano, dicevo, ho un piccolo rito a cui non rinuncio: quello di andare a sbirciare la vetrina di un negozio di dischi dietro al Duomo, vicino a Piazza Walter. Si chiama, con poco sforzo di fantasia, Disco New, e sembra un negozio di dischi degli anni settanta, sopravvissuto all'era dei CD. Non solo perché vende anche LP in vinile, ma soprattutto perché il catalogo di dischetti digitali è grosso modo lo stesso degli LP degli anni settanta ed ottanta. Un po' orientato al prog, la vetrina non manca mai di offrirmi qualche sorpresa.
È da Disco New che una volta ho trovato un bellissimo disco di Steve Howe dove una dylaniana Sad Eyed Lady Of The Lowlands è cantata per dodici minuti dalla angelica voce di Jon Anderson. E a proposito di Anderson, è sempre li che ho trovato quel disco della rinascita degli Yes dove cantava:

"Beginning is one place i've been before
Watching the sunrise on the silver shores
Setting me free again, leading the way
It will be a good day

Make me believe again
Making me free again
Making me see again"

Questa volta in vetrina, a fianco di PFM, Tom Petty e addirittura una ristampa in CD del tormentone di We Are The World, mi aspettavano i dischi del Bob Seger System, mai visti dal vero prima di oggi. Un'emozione non da poco.


Non ci si può aspettare che un negozio così sia anche economico, e così è andato a finire che ho acquistato solo Mongrel, per via della copertina, rinunciando agli altri due (un po' me ne sono pentito, lo confesso). Com'è il disco? Bello, acerbo, ci sono già tutti gli ingredienti del Bob Seger di Detroit (rock & roll, hard rock alla Zeppelin, rythm & blues, ballate con i cori), magari senza aver ancora indovinato la ricetta giusta e senza canzoni memorabili.

Alla prossima...

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