Jimi Hendrix > Valleys Of Neptune


Quando acquistai il mio primo LP, Jimi Hendrix era già scomparso da 3 anni. In tutto questo tempo non ho mai acquistato un disco postumo del geniale mancino - una discografia parallela che una volta era molto in voga. Il che significa che Valleys Of Neptune è il primo disco “nuovo” di Hendrix che compro in vita mia. L’eccezionale acquisto è stato dettato dal fiuto: forse la bellezza della copertina, forse la rarità - ormai - dell’evento assieme alla scarsa offerta del mercato, ma soprattutto la grande pulizia ed intensità di suono che assale dai primi istanti dell’ascolto.

Hendrix è stato l’eroe nel tempio (e nel tempo) degli eroi. Il numero uno della Summer of Love, la psichedelica stagione del 1967. Il chitarrista che ha fatto cadere la mandibola a Eric “God” Clapton. Valleys Of Neptune è una scala reale di splendide incisioni registrate nel corso del 1969 in preparazione del quarto, mai realizzato, album degli Experience, quelli nuovi con Billy Cox al basso al posto di Noel Redding - che è ancora comunque presente in più di un brano. Alla batteria ovviamente l’incandescente Mitch Mitchell.
La qualità sonora delle incisioni è assolutamente perfetta e la forma di Hendrix è sul tutto vapore. I brani sono registrati in presa diretta e la mancanza di produzione li rende particolarmente potenti e svincolati dal loro tempo - cioè perfettamente attuali anche ai giorni nostri.
Hendrix è un fiume in piena: dalle prime note di ogni brano la sua personalità è straripante, e tutto il rock che ascoltiamo quotidianamente viene spazzato come una diga dall’incontenibile corrente del suo talento. La spontaneità delle incisioni mette a nudo senza filtri le doti della sua chitarra, come fosse la tromba di Miles Davis, che il grande maestro registrava in presa diretta in due o al massimo tre takes.
La band lo asseconda in un entusiasmante groove e non si può non restare a bocca aperta di fronte a canzoni che più sono essenziali più ci mettono in contatto con il suo nudo talento.
Non ci sono trucchi e ricette qui, solo l'abilità e la personalità del cuoco al 100%.

Non c’è il disco di un suo celebrato successore che possa reggere il confronto, dal grande Steve Ray Vaughan a Popa Chubby, da Jimmy Page a Warren Haynes. E allora come si fa a non amare il nuovo disco di JH: musica dell’anima senza diluente, come in un disco jazz.
Personalmente l’ho infilato nello stereo dell’auto e non lo tolgo più.

★ ★ ★ ★ ★ (in giro non si può ascoltare di meglio)
Genere: Hendrix
Sony, 2010
in breve: il nudo talento di Hendrix in tutto il suo splendore, con l’accompagnamento dagli Experience.

la discografia ufficiale:
Jimi Hendrix Experience:
Are You Experienced (1967)
Axis: Bold as Love (1967)
Electric Ladyland (1968)
Band of Gypsys:
Band of Gypsys (1970, dal vivo)

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