Graham Parker #2 la discografia



The Rumour

Howlin’ Wind - 1976 - ★ ★ ★ ★ ½
Heat Treatment - 1976 - ★ ★ ★ ★ ★
Stick To Me - 1977 - ★ ★ ★ ★
The Parkerilla - Live - 1978 - ★ ★ ★ ★ ★
Squeezing Out Sparks - 1979 - ★ ★ ★ ★
The Up Escalator - 1980 - ★ ★ ★

Una band per cui sono stati scomodati paragoni con The Band e Rolling Stones (assieme); un cantante per cui si è citato Van Morrison e Bruce Springsteen. Il padrino di Elvis Costello e Joe Jackson. Dischi che sono classici tanto della new wave quanto del soul bianco inglese.

interlude

Another Grey Area - 1982 - ★ ★ ½
The Real Macaw - 1983 - ★ ★ ★ ★
Steady Nerves - 1985 - ★

Il primo disco senza l'accompagnamento dei Rumour è registrato bene ed ha un bel suono (firmato Jack Douglas), molto aggiornato ai tempi, ma ha un problema: sono belle solo le tre canzoni, Temporary Beauty, una ballatona soul, Another Grey Area e No More Excuses. Per il resto sono filler.
Andrà molto meglio con The Real Macaw, un album santaneggiante che vede il ritorno di Brinsley Schwarz, con brani esotici come You Can’t Take Love For Granted e Glass Jaw ed il solito carico di asciutto rock e la ballata di Last Couple On The Dance Floor (“siamo l’ultima coppia sulla pista da ballo”).
Per Steady Nerves lascia la Arista, firma con la Elektra, si trasferisce a vivere a NYC e inaugura un gruppo nuovo di zecca, gli Shot, solo per mettere assieme il peggior album della propria carriera. Solo una canzone è da recuperare, il bel lento di Wake Up (Next To Me), addolcito dal sax di Louis Cortellezzi.
I tre dischi vendono comunque bene, soprattutto Steady Nerves che sarà il suo unico TOP 40 americano.

Glory Days

The Mona Lisa’s Sister - 1988 - ★ ★ ★ ★ ★
Human Soul - 1989 - ★ ★ ★ ★ ★
Live! Alone in America - 1989 - ★ ★ ★ ½
Struck by Lightning - 1991 - ★ ★ ★ ★ ★
Burning Questions - 1992 - ★ ★ ★
Live Alone! Discovering Japan - 1993 - ★ ★ ★ ½

Parker firma per la Demon e realizza a sorpresa i migliori album della sua carriera. La “sorella di Mona Lisa” è un ritorno inaspettato, con il partner Brinsley Schwarz, un disco maturo, essenziale ed asciutto di ballate con un forte sapore acustico, fra cui spicca una grande cover di Cupid di Sam Cooke. Un anno dopo Human Soul è, ancora inaspettatamente, un formidabile disco di rock picchiato alla Who, con una seconda facciata tutta in medley a realizzare la Quadrophenia della nuova generazione. Forse il mio preferito, fra tutti.
Live! Alone In America è un unplugged soul in cui trova spazio un altra cover di Sam Cooke, A Change Is Gonna Come.
Struck By Lighting è il Blonde On Blonde della nuova generazione: un doppio LP con una serie di ballate dylaniane che sembra non finire mai.

Chiude questo periodo di ispirazione un album “normale” di belle canzoni, Burning Questions, ed un secondo unplugged registrato in Japan.

the indie years

12 Haunted Episodes - 1995
Live From New York - 1996 - ★ ★ ★
Acid Bubblegum - 1996 - ★ ★ ★ ½
Deepcut To Nowhere - 2001 - ★ ★ ½
Your Country - 2004 - ★ ★ ★
Songs of No Consequence - 2005 - ★ ★ ★ ½
Don’t Tell Columbus - 2007 - ★ ★ ★ ½

Dalla seconda metà degli anni novanta Graham Parker esce dai radar dei media e resta per la prima volta senza contratto (dopo aver girovagato fra tutte le major). Nei nuovi album, più diluite ci sono ancora passione e belle canzoni, quello che manca è spesso una produzione adeguata, per dischi registrati a volte in pochi giorni.
Acid Bubblegum per la Razor & Tie è grezzo e vivace e contiene ottime canzoni come Sharpening Axes, Impenetrable, She Never Let Me Down e The Girl At The End Of The Pier, la storia di un suicidio.
Deepcut To Nowhere è un bello sforzo penalizzato dall’assenza di canzoni memorabili. Però si apre alla grande con Dark Days e If It Ever Stops Raining. Nel frattempo GP ha firmato per la Evangeline.
Your Country è un disco roots americano, country quanto potesse esserlo Nashville Skyline. Registrato alla svelta, contiene almeno un pezzo entusiasmante, Queen Of Compromise, ed un paio di altri brani da antologia, compresa una cover di Sugaree dei Grateful Dead. In un pezzo duetta persino con Lucinda Williams.
Il disco migliore del periodo indie è Songs Of No Consequences registrato con una band newyorchese, i Figgs, con cui d’ora in avanti collaborerà spesso. Le canzoni sono belle e l’energia c’è tutta: manca solo un produttore per realizzare un capolavoro. Mi domando cosa avrebbe fatto Nick Lowe di un hit selvaggio come Bad Chardonney.
Don’t Tell Columbus, per la Bloodshot, è il disco che riesce nell'intento di riportare GP all’attenzione del suo pubblico, grazie a qualche ottima canzone come I Discovered America, England’s Latest Clown e Bullet Of Redemption.

back to roots

Imaginary Television - ★ ★ ★ ½ 

Dopo venti anni di America Imaginary Television è il disco che riporta GP al suono della vecchia Inghilterra, addirittura al suono del Beat, dei Sixties e dei Kinks. Anche il tema del disco è un po’ da Ray Davies, una stazione televisiva immaginaria. Assieme ai Rumour sarebbe stato un Heat Treatment pt II. Ma ne riparliamo nella recensione… talento da vendere, comunque.

Se non conoscete quest’uomo, state perdendovi uno dei pezzi migliori del rock inglese.

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