Beatles For Sale


“Questo è il quarto album dei quattro. Please Please Me, With The Beatles, Hard Day’s Night. Sono tre. Adesso… Beatles For Sale. Non che i ragazzi siano in vendita. Il denaro fa rumore, ma non così tanto. Però tu puoi comprare questo album - e probabilmente lo hai già fatto, a meno che stia solo curiosando ed in questo caso cerca di non lasciare ditate su questa copertina. Quando una generazione di bambini radioattivi con il sigaro che fanno pic-nic su Saturno ti chiederà dei Beatles (“Li conoscevi davvero?”), non cercare di spiegare dei capelli lunghi e delle urla! Fai sentire loro qualche pezzo di questo album e capirà di cosa stiamo parlando. I bambini dell’anno 2000 riceveranno dalla musica lo stesso senso di benessere e di calore che ne ricaviamo noi oggi. Perché la magia dei Beatles è, io credo, senza tempo e senza età. Ha infranto i confini e le barriere. Ha eliminato le differenze di razza, età e classe. È adorata dal mondo… Questo è un vero disco del 1964, più o meno il migliore al mondo del suo genere. Il migliore album fino ad ora, dicono John, Paul, George e Ringo”.
(Derek Taylor, dal retro di copertina di Beatles For Sale, Parlophone 1964).

I ragazzi del 2000 non fanno picnic su Saturno ma sì, ricordano ed apprezzano la musica senza tempo e senza età dei Beatles. Quello che Derek Taylor non sapeva è che i capelli sarebbero diventati molto più lunghi, e che i Beatles, pur essendo già i rivoluzionari portavoce di una generazione e la miccia del Big Bang del Rock, avrebbero cominciato a far sul serio solo l’anno successivo, il 1965, in un crescendo rossiniano che include ben altro che il mediocre Beatles For Sale: Help > Rubber Soul > Revolver > Sgt Pepper > (Magical Mistery Tour) > White Album > Abbey Road!

Dischi che consiglio, in questo esatto ordine, ad ogni ragazzo del 2000. E se proprio non vi interessa, ascoltatevi almeno la seconda facciata (si fa per dire) di Abbey Road. All we need is love. Still.

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