Porcupine Tree > The Incident

I Porcupine Tree sono una band inglese degli anni novanta nata per gioco dalla fantasia di Steve Wilson (un ragazzo del '67 nato per caso anche lui nell'Inghilterra del sud). Nati all'inizio come "mitica" quanto "immaginaria" formazione psichedelica nella fantasia dello stesso Steve, iniziarono a prendere una forma sonora testimoniabile su cassette distribuite in modo amatoriale, fino ad arrivare al disco vero nel 1991 con On The Sunday Of Life e a diventare infine una band in carne ed ossa nel 1993 con l'arrivo del tastierista Richard Barbieri. La musica dell'immaginario della band si ispira ai Pink Floyd degli anni settanta, specie quelli elettrici di Wish You Were Here / Animals, ma molto anche alle band psichedeliche tedesche sul tipo di Can, Faust e Neu! Un po' per bravura, un po' per desiderio di un certo pubblico di questo tipo di musica (all'epoca quanto mai fuori moda) i PT ebbero un certo seguito anche e soprattutto in Italia, tanto che il primo (e unico?) disco dal vivo, Coma Divine, fu registrato in concerto al Club Frontiera di Roma nell'estate del 1977.

Per me la chiave di lettura della musica della band di Wilson e Barbieri è rimasto, almeno fino ad oggi, il Gioco: una musica di atmosfera e di un certo impatto emotivo perfetta nella maniera ma anche basata talvolta più sugli arrangiamenti che sulla sostanza, anche a causa del peccato originale di una logorrea che porta l'autore a produrre in continuazione dozzine e dozzine di pezzi, una gran quantità di album molto lunghi (non di rado doppi CD) oltre ad un imprecisato numero di progetti satellite. La stessa logorrea che è comune a molte successive band neo-prog che al confronto fanno impallidire l'accusa di arroganza sonora di band dell'epoca come EL&P e Yes.
Ma intendiamoci, io non definirei affatto progressive la musica dei Porcupine Tree, quanto piuttosto Art Rock, parente stretta delle emozioni sonore di band coeve come gli acclamati Radiohead, che richiamano spesso soprattutto nello stile delle voci, mentre ne rendono più complessa, profonda e colorata la partitura musicale.
Nella carriera dei PT non sono mancati i lavori da evidenziare, in una pioggia di ristampe, remix ed antologie. Per esempio il pinkfloydiano fantascientifico Stupid Deam; il delicato Lightbulb Sun che contiene due belle canzoni ispirate all'universo sonoro di Syd Barrett - How Is Your Life Today e She Moved On; il remix teutonico di Voyage 34; (al limite il doppio antologico Stars Die, The Delerium Years 91 97).

The Incident non si discosta dai lavori precedenti dei Porcupine Tree, ma in qualche modo ne sottolinea e ne esalta le caratteristiche sonore al punto da rappresentarne quasi una ricapitolazione del manifesto sonoro. Si tratta infatti di un doppio CD, dove il primo dischetto è costituito addirittura da una unica suite della bella lunghezza di un'ora ed un quarto, costituita da quattordici tracce sonore molto omogenee dove da una compatta trama sonora di fondo sorgono in continuazione intuizioni sonore, cori, belle chitarre elettriche ed acustiche, dolcetti sonori insomma che mai concedono uno sviluppo ed un climax finale. Un gioco niente affatto disprezzabile dove si rincorrono le occasioni di alzare le orecchie su deliziose scoperte e tracce di gioielli. In una di queste tracce, Time Flies, Steve si lascia andare all'autobiografia:

I was born in '67
the year of Sgt. Pepper
and Are You Experienced

Into a suburban heaven
yeah it should've been forever
it all seems to make so much sense

But after a while
you realize time flies
And the best thing that you can do
is take whatever comes to you

Per chi è insaziabile il secondo dischetto contiene un supplemento di quattro canzoni che aggiungono un po' di varietà al lavoro pur senza tradirne il suono.
Più da ascoltare che da giudicare questi Porcupine Tree. In ogni caso è forse il miglior disco di una delle migliori band Art Rock del decennio (scorso) assieme ai citati Radiohead.

PS: Steve Wilson non manca di fan autorevoli, se Mr. Fripp in persona lo ha incaricato del remix dei primi dischi dei suoi King Crimson per l'edizione del quarantesimo anniversario. E non si può dire che non abbia fatto un ottimo lavoro.

★ ★ ★ (buono)
Genere: Art Rock
Roadrunner, 2009
in breve: fantascientifico; forse il miglior album della formazione inglese

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