Peter Hammill > Over


Dopo Boatman's Call di Nick Cave, un altro grande disco di un grande artista che canta il dolore di un grande amore che finisce. Anno 1977, il disco è Over, “finito”, l'artista è Peter Hammill, un musicista che c'è chi considera il genio musicale del XX secolo. La storia: Alice, la compagna di sette anni, lo ha lasciato. Peter ci mette un po' ad elaborare il lutto, scrive un paio di canzoni che finiscono su un disco della sua band, i Van Der Graaf Generator: La Rossa (un riferimento alla regina rossa di cuore di Alice nel paese delle meraviglie, forse la stessa Alice in un gioco di specchi) e My Room (Waiting For Wonderland), nella mia stanza aspettando il paese delle meraviglie. Quando la tensione si allenta Peter decide che è il momento di dedicare un intero disco al suo amore perduto. Un disco di musica che sarà più semplice ed accessibile di tutto quanto ha composto fino ad ora, di testi che rinunciano alla metafora ed al gioco di parole per cantare in parole lineari quello che è accaduto al suo cuore.

Lo stile di Peter Hammill è lirico e questo disco è melodrammatico, lasciando fluire i sentimenti forti come la musica di un'orchestra, realizzando in questo senso il lavoro perfetto in cui realizzarsi.


Il brano di apertura, come spesso accade nei dischi di PH, è differente da tutto il resto, un rock elettrico che potrebbe essere tratto dal precedente, punk, Nadir’s Big Chance. Crying Wolf, gridare al lupo.

“Piangere come se il dolore dovesse essere un piacere

piangere come se la rabbia dovesse essere vendetta

piangere come se il dolore fosse un tesoro

ed il tuo tesoro ti ha trovato, alla fine”


Autumn bara, perché parla del dolore di essere abbandonato dai figli, nell'autunno della vita, ben lontano dall'età del Peter Hammill di allora.

“Così eccoci qui soli, i figli sono cresciuti e sono andati via

a vivere la loro vita, dicono

mi sembra tutto così strano

ora siamo rimasti in una casa vuota

dal nido tutti gli uccelli sono volati in cieli stranieri

noi siamo messi da parte, non serviamo più

dopo aver dato ai nostri figli la nostra giovinezza e tutta la nostra vita

ci abbiamo provato

mi domando quanto tempo passerà prima che

questa canzone sia cantata dai nostri figli e dalle nostre figlie”

Una tensione sonora altissima, per una voce che gioca fra toni bassi e acuti su un tappeto di pianoforte e di orchestra.


Time Heals, il tempo guarisce, è un bellissimo pezzo di piano su un tema musicale che varia lungo il cantato.

“La prima volta che l'ho vista mi sono detto 'scommetto che è lei'

stavo parlando da solo, al solito

col passare del tempo i nostri passi si sono intrecciati, le linee non scritte

e ho cercato un modo di tenere tutto al sicuro

nella commedia - che produzione!

nei giorni sempre più dentro

mi tieni stretto ma mi allontani

lontano da te - divento un martire

perché il dolore e l'amore vanno mano nella mano

e mano nella mano vai tu con il tuo amico

tu sei sua e io sono tuo non ne posso evadere”


Alice (letting go) è un brano, per chitarra, estremamente sincero e lineare. Documentaristico. Puoi vedere PH mentre ne scrive i testi.

“A cosa servono le canzoni in ogni caso?

non sono che esercizi in solitudine

avrei dovuto essere pronto ad oggi

ho sempre pregato che tu non te ne andassi

ed immagino di aver sempre saputo che lo avresti fatto”


This Side Of The Looking-Glass è la realizzazione del disco e forse dell'intero PH come artista. È un melodramma cantato con tutta l'energia espressiva della voce accompagnato solo da una orchestra tempestosa. Il titolo è un richiamo al secondo libro di Alice di Lewis Carroll.

"le stelle nel cielo brillano ancora su di me

come sarebbero da amare se tu fossi con me

ma tu hai attraversato lo specchio

e mi hai lasciato solo a passare queste notti

sono perso, sono instupidito, sono cieco

sono ubriaco di tristezza, annegato dalla follia

l'onda mi travolge, lo specchio mi respinge

l'eco della tua risata attraversa lo specchio

ed io sono solo

nessuna amicizia, nessun conforto, nessun futuro, nessuna casa

il passato si ferma con me

tu sei tutto l'amore che io abbia mai conosciuto

e senza di te io non sono altro che vuoto e silenzioso

rifletto (su) quello che ho perso

ti ho lasciata scappare troppo presto

riesci a sentirmi? questa è la mia canzone

sto morendo; te ne sei andata"


Betrayed è una ballata per chitarra e violino dai toni “non credo più nulla al mondo”. On Tuesdays She Used To Do Yoga, di martedì lei faceva yoga, un pezzo cupo per chitarra con la voce in eco; Lost And Found, oggetti smarriti è il brano che chiude Over con una melodia dolce e, come dice PH, con una nota di spirito.

“Sono libero alla fine

sono innamorato alla fine

sono agli oggetti smarriti”


(metti il tuo vestito rosso bambina, perché stasera usciamo

metti le scarpe con il tacco alto, questa sera andrà tutto bene)

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