Teiere Volanti dal pianeta Gong


Il pianeta Gong è un pianeta invisibile del sistema solare i cui messaggi possono essere uditi solo indossando un orecchino magico venduto da un negoziante ambulante di teiere antiche chiamato Fred The Fish (anche se sono in molti a pensare che fu ben altro venduto da Fred a rivelare a Daevid Allen il mondo dei Gong). Comunque gli inviati del pianeta, i Pot Head Pixies, furono avvistati giungere sulla Terra nei primi anni settanta a bordo di teiere volanti ed il loro eroe, Zero The Hero, vagò per diffondere il loro messaggio di pace e fratellanza universale.
Non ho mai capito con certezza se i Gong, la band, fossero gli alieni o più probabilmente un gruppo di hippie resi sensibili al loro messaggio dalle bustine di tea venduto da Fred the Fish - ed anche il resto dell’epopea di Zero mi è piuttosto oscura. Resta il fatto che i Gong, la band, attraverso musicisti dai suggestivi nomi di Bert Camembert, Shakti Yoni, Bloomido Bad De Grass, Submarine Captain , Steve Hillside… raccontarono questa epopea nei tre effervescenti volumi (musicali) di Radio Gnome Invisibile.



Il primo e di gran lunga miglior disco della trilogia, Flying Teapot, costituì per importanza musicale, anche se non per influenza, l’ In The Court Of The Crimson King della scena free. L’ho definito: “una riserva infinita di fantasia e divertimento, con esplosioni e invenzioni sonore nascoste ad ogni angolo ed a ogni curva di una musica assolutamente godibile ed esilarante. Nenie indiane, cantilene, assolo di sax, cambi di tempo, orgasmi, mantra, rock, non manca niente a fare di Flying Teapot un’opera perfetta della generazione freak”.



A dispetto del messaggio di pace e fratellanza su cui basavano la propria filosofia, pare che l’atmosfera nella famiglia dei Gong non fosse affatto amorevole, tanto che il leader, il freak David Allen (alias Dingo Virgin) in seguito ad episodi addirittura di violenza lasciò la band con la fidanzata Shakti Yoni la strega, alias Gilli Smyth.
Da allora le incarnazioni dei Gong si sprecano, anche in contemporanea: da Pierre Moerlen’s Gong a Mother Gong, Acid Mother Gong, Classic Gong e chissà quante altre. Nel 2004 si tenne la prima Gong Family Unconvention, un festival a cui presero parte i musicisti che avevano avuto a che fare con la storia della band. Negli anni il riavvicinamento fra i musicisti originali ha portato gradualmente alla reunion dei Gong nella formazione classica, con la sola eccezione di Pip Pyle e Pierre Moerlen, che non sono più fra noi da qualche anno, ed il sintetista Tim Blake, ora con gli Hawkwind ed il cui ruolo è stato assunto da Bambaloni Yoni, alias Miquette Giraudy, fidanzata del chitarrista Steve Hillage e già Gong da Angel’s Egg.

Nel disco nuovo i membri della band non si presentano più con i nomi di battaglia da figli dei fiori ma con quelli anagrafici di Daevid Allen, Steve Hillage, Gilli Smyth, Miquette Giraudy, Mike Howlett e Didier Malherbe, a cui si unisce un energico e funky Chris Taylor alla batteria.



Infilare nel lettore il Cd di 2032 dei redivivi Gong non è stato scevro di conseguenze. La prima impressione è stata di un forte deja-vu, ma non con la formazione della trilogia di Radio Gnome quanto con un vecchio amico del passato: Frank Zappa.
City Of Self Fascination è straniante: non ho riconosciuto la voce di Allen e nemmeno i tempi dispari (qualsiasi cosa significhi) dei Gong, quanto un folle rock elettrico alla Wind Up Workin' in a Gas Station (Zoot Allures, frank Zappa 1974), in cui in un groove funky si sovrappongono voci e cori bassi, acuti e persino rap. Il più riconoscibile dei vecchi ragazzi è Hillage con la sua chitarra psichedelica, che però porta in dote la sua esperienza in musica elettronica e dance consumata in questi anni con i System 7 e Miquette Giraudy. Sua è la spumeggiante Digital Girl, fusion di flower power e dance, e con uno spendido assolo di chitarra in eco.
How To Stay Alive è un pazzo rap di otto minuti che non può fare a meno di indurre alla danza.
Escape Control Delete è una ritmata cantilena elettronica, mentre in Yoni Poem entrano in scena le ragazze: la Smyth con la sua voce da strega (quella di I Am Your Pussy del 1974) e la Giraudy con il suo sintetizzatore. Un poema di streghe.
Dance With The Pixies è una travolgente ballata irlandese in acido mixata con un pezzo beat in salsa moderna.
Wacky Baccy Banker è una fuga psichedelica di stampo Hillage. The Year 2032 un ritmo assolutamente Gong dove si annuncia finalmente che il pianeta Gong si rivelerà ai nostri occhi proprio nell’anno 2032. Chi vivrà...

Il disco è molto lungo, 75 minuti, praticamente un doppio del tempo dei vinili e prosegue su queste deliziose corde, fra follia, ritmo, psichedelia, cori ed orgasmi elettronici, fino al Portal finale che lascerà aperto appunto il portale di comunicazione fra i nostri mondi. Chi vuole far finta di nulla fino al 2032 è liberissimo. Chi invece ha nostalgia del rock arguto o semplicemente vuole godere delle buone vibrazioni di una musica antica negli intenti (il flower power) ma moderna nella sintassi, non si perda questo delizioso lavoro.

★★★★ (emozionante)
Genere: Free Rock
G-Wave, 2009
in breve: il ritorno del suono freak in chiave contemporanea, ad opera di una delle più significative band della scena di Canterbury degli anni settanta, rediviva. Flower Power rules again.

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