Hall of Fame (scatole)


Non mi sono mai sentito un collezionista o un completista, ma nel corso degli anni ho accumulato molti dischi. Un paio di migliaia di LP prima, e poi un numero ancora maggiore di CD. Vivendo in una famiglia si pone il problema di dove stivare tutto questo ben di dio.
Le novità dell'anno in corso stanno vicino all'impianto hi-fi, e fin qui… poi ho un paio di mobili con vetrinette e scaffali, che a lungo sono stati la risposta alle mie necessità di archiviazione: in uno gli americani, nell'altro inglesi e black music. Ma alla fine i CD hanno straripato come un fiume in piena e non c'è stato più verso di tenerli in un solo posto. Fino a che non è arrivata l'intuizione delle scatole: scatole metalliche dell'Ikea con l'etichetta del nome del musicista, in cui conservare i CD delle discografie più numerose. Sulla prima scatola scrissi, tempo fa, Country, sulla seconda (probabilmente) Bob Dylan, sulla terza Bruce Springsteen e così una dopo l'altra le scatole di metallo si sono moltiplicate ed allineate sulla libreria dello studio e sul pavimento. Non l'ho capito subito ma il fatto di dedicare una scatola per artista fece sì che i musicisti di cui avevo acquistato più dischi (che erano perciò evidentemente i miei preferiti), si conquistassero la scatola con la propria etichetta. Qualcuno all'inizio conviveva, tipo Eric Clapton con John Mayall - o i gruppi progressive, oppure quelli groove - per poi arrivare alla necessità di una scatola in proprio: i Byrds ospitavano anche i dischi di CS&N, ma Neil Young ebbe da subito una scatola sua.
In questo modo un po' alla volta in casa la scatola argentata è diventata una specie di music award, tipo il disco d'oro, la statuetta dell'Oscar o la Rock &Roll Hall Of Fame. Qualcuno ci è arrivato prima, qualcuno solo da poco, come John Fogerty & CCR, qualcuno assolutamente a sorpresa, come Nils Lofgren.

Trovo che la scatola d'argento sia un premio molto onesto perché non può essere assegnato sull'onda dell'emotività del momento e neppure su una carriera troppo breve: il numero minimo di CD per avere una scatola in proprio è di una ventina di CD.

Nel caso qualcuno fosse curioso, trascrivo qui in ordine alfabetico i riconoscimenti "scatola dell'Ikea" a tutt'oggi in casa BB:
Allman Brothers Band (including Gov't Mule) / Brian Auger + Julie Tippett / Beatles / David Bowie / Byrds / Canterbury / Eric Clapton / Country (x2) / CCR + John Fogerty / Willy DeVille / Bob Dylan (x 2) / Eno + Roxy / Grateful Dead / Groove (x2) / Fusion / Peter Hammill (+ VDGG) / Ian Hunter / Italia / King Crimson (+ Adrian Belew) / Little Feat (Robert Palmer, Bonnie Raitt, NRBQ) / Los Lobos + Blasters / Dave Matthews Band / John Mayall / Neo Prog (in liquidazione) / The Nice (& Co) / Graham Parker / Tom Petty / Phish / PFM (= prog italiano) / Progressive (x 2) / Rolling Stones / Southside Johnny + Nils Lofgren / Bruce Springsteen (x2) / tedeschi / UK anni '60 (x 2) / USA '60 (x 2) / Van Morrison / Velvet Underground (John Cale, Nico, Lou Reed) / Neil Young / Yes (x2)

Latita la new wave, che possiede ormai gran spazio delle vetrinette. Ma la prossima scatola dell'elenco mi sa che spetterà a Nick Lowe o ad Elvis Costello.

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