John Fogerty > The Blue Ridge Rangers Rides Again


Avevo pensato di iniziare questa recensione scrivendo che "questo ragazzo del '45 di San Francisco mise in classifica fra il 1969 e il 1970 con la sua band, i Creedence Clearwater Revival, una dozzina di pezzi di puro rock & roll in quella che era l'era della psichedelica e della musica west cost. Definendo con pezzi come Proud Mary il paradigma stesso della musica bijou, e rescrivendo il rock & roll con Born On The Bajou, Green River, Bad Moon Rising (forse la mia canzone preferita di tutti i tempi), Lodi, Down On The Corner, Fortunate Son, Travelin' Band, Up Around The Bend, Hey Tonite, Molina… e ballate come Who'll Stop The Rain e Have You Ever Seen The Rain"...
Pensavo poi di aggiungere un rapido excursus sulla sua produzione solista, una decina di album dal 1973 al 2007, sottolineando che il primo (oscuro) album del 1973 si presentava a nome di un fantomatico gruppo country, The Blue Ridge Ridgers.
E da qui l'aggancio al nuovo album, quel Blue Ridge Rangers Ride Again che di nuovo propone un repertorio country assieme ad un pugno di celebri amici.

Poi ho ascoltato il disco e a tutta prima ci sono rimasto ma
le: chi stavo ascoltando, i Good Old Boys del film Blues Brothers?
Poi il disco, quando entra nelle orecchie, non è male e non è neanche tanto diverso dal resto della produzione di Fogerty, non fosse che per le slide guitars, per il violino country e per il fatto che i brani non escono dalla penna del nostro ma sono cover. Il suono pulito e squillante da juke-box più che la tradizione honky tonk mi porta alla mente i britannici Rockpile di Dave Edmunds e Nick Lowe, ragazzi che ai loro tempi i Creedence devono averli amato molto.
Fra i brani più divertenti Paradise di John Prine che apre il disco, Garden Party con Don Henley, I Don't Care e I'll Be There (ditemi se non sembrano i Rockpile!).
When Will I Be Loved con Bruce Springsteen è una canzoncina degli Everly Brothers che proprio non riesco a digerire, mentre Change Of The Weather è identica all'originale apparso su Eye Of The Zombie, e proprio per questo un po' fuori posto.

Insomma, it's only rock & roll (ehm… country?) ma John Fogerty è una vita che se lo sente ripetere.

★★½ (abbastanza divertente)
Genere: Country tradizionale
Verve, 2009
in breve: John Fogerty in versione Good Ol' Boys nei momenti migliori ricorda i Rockpile di Dave Edmunds e Nick Lowe.

da ascoltare con:
Creedence Clearwater Revival > Cosmo's Factory (1970)
John Fogerty > Centerfield (1985)
John Fogerty > Premonition (1998)
Nick Lowe > Labour Of Lust (1979)

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