Black Crowes > Before The Frost... Until The Freeze



I Black Crowes sono il miglior gruppo di rock & roll attualmente in servizio. I fratelli Chris e Rich Robinson hanno messo assieme il gruppo dal lontano 1984 ed il loro Southern Harmony del 1992 è entrato in più di una classifica dei migliori album di tutti i tempi (è prossimo un big remaster deluxe...). Nello scorso anno questi renegades di Atlanta (Georgia) sono tornati alla ribalta con una formazione nuova fiammante che comprende Luther Dickinson dei North Mississippi All Star alla chitarra e con un album, Warpaint, che rappresenta un manifesto nel suo ispirarsi al magnifico suono dei Rolling Stones di Sticky Fingers, quelli grandi dei primi anni settanta. Quest'anno è già uscito un album doppio dal vivo, Warpaint Live, che comprende da una parte l'intero Warpaint in concerto canzone per canzone, dall'altra un poker di covers d'annata di Eric Clapton con Delaney And Bonnie, Moby Grape e Rolling Stones (da Exile On Main Street, of course).Alla luce del nuovo disco quel Warpaint Live si trova a rappresentare il traghettatore fra gli "Stones" di Warpaint ed il rock americano anni settanta di Before The Frost...
Già l'inusuale (per la band) bucolica copertina rappresenta un richiamo al rock poetico di Neil Young o della Band, ed il contenuto non viaggia molto lontano da questi binari.
I sei ragazzi (più Larry Campbell al banjo ed al fiddle) hanno affittato lo studio di Levon Helm a Woodstock (non lontano da dove Springsteen ha registrato con la Seger Sessions Band) e portato un pubblico di amici hanno registrato dal vivo le canzoni di questo doppio album. Due dischi che si sono trovati divisi nelle due parti Before The Frost... e Until The Freeze, due gradazioni del lungo e freddo inverno.
Before The Frost... contiene undici canzoni molto belle e orecchiabili, che potrebbero essere uscite da qualche disco made in USA a cavallo del 1970. A me fanno pensare a Stephen Stills o a Derek & The Dominos...
Alcuni sostengono che i Crowes siano più fumo che arrosto e più arrangiamenti che canzoni. Io "posso saltare sul tavolo con i miei stivaletti da cowboy" ed affermare che se Before The Frost fosse uscito nel 1971 oggi sarebbe su tutte le enciclopedie del rock, e per me è già un instant classic. Ascolto e riascolto le belle canzoni, da Appaloosa "Appaloosa, take me home, where I can dream my days away" a A Train Still Makes a Lonely Sound, dalla Been A Long Time (Waiting On Love) dal sapore di creedence e dalle chitarre elettriche che si intrecciano per otto minuti, alla beatlesiana And The Band Played On alla dolce ballata di Last Place That Love Lives.
Il secondo disco, gemello del primo, intitolato ...Until The Frost, ha la stessa bucolica copertina ma coperta di neve. Sono altre nove canzoni tratte dalle stesse session a Woodstock, ma accomunate dalla chiave country. Until The Frost è il Sweetheart Of The Rodeo dei Black Crowes. Si apre con un lungo e ipnotico raga in sapore folk blues dal titolo Aimless Peacock, che nella versione in vinile apre lo show. E poi altre otto belle ballate fra cui un titolo proprio di Stephen Stills, So Many Times.

Un lavoro notevole, godibile e divertentissimo. E questo per me dovrebbe essere il rock & roll.

★★★★ (ottimo)
Genere: Rock Americano
Silver Arrow, 2009
in breve: evocative ballate nello stile dei primi anni settanta

da ascoltare con:
Gov't Mule > The Deep End 1 e 2

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