anni rock #2


Scriveva qualche tempo fa l'amico Paolo Vites sul suo blog The Red River Shore: "ascoltare un disco solo per la voglia di farlo e non perché obbligato a farlo"...
Paolo è un critico musicale professionista, io sono sempre stato un dilettante, ma capisco esattamente quello che vuol dire perché avverto sempre più spesso lo stesso desiderio.
Scrivevo negli anni settanta e per un po' degli ottanta su Il Mucchio Selvaggio, quello vero; ho scritto in seguito sul bel Feedback e poi su internet da una decina di anni abbondanti. Non è un lavoro, nessuno mi costringe ad ascoltare e recensire un disco, non ci guadagno soldi; però la mia conformazione mentale è ormai quella: non riesco a fare a meno di ascoltare un disco che so che dovrei conoscere, come non posso fare a meno di ascoltare un disco con un orecchio critico, e non posso fare a meno di conoscere ogni disco che devo citare.

Spesso infilando un CD nuovo nel lettore mi viene da pensare: "come vorrei ascoltare e basta queste canzoni, senza decidere se sono belle o meno e senza pensare di dovere mettere a fuoco le mie impressioni sul blog, magari anche in tempi brevi (perché il bello di internet è che è istantaneo - se ne parli sei mesi dopo che internet è?)"

Mi piacerebbe ascoltare una canzone come è uscita dall'anima dell'artista senza la barriera di un filtro critico, come fa la maggior parte delle persone la fuori. Ma è più forte di me, non riesco ad ascoltare e basta né a tenere per me le emozioni che una canzone mi da senza volerle condividere con gli altri.
Oggi sto ascoltando i nuovi Ian Hunter, Black Crowes e Peter Hammill, li trovo bellissimi e mi dispiacerebbe non raccontarlo ai miei tre lettori. Magari vorrei salire in moto per scappare subito in collina, ma andrà invece a finire che perderò un paio di ore per scriverne; peggio ancora, passerò del tempo ad analizzarli al microscopio perché non posso scrivere che mi piacciono e stop.

Oggi è uscito anche il nuovo Fogerty. Vorrei semplicemente fregarmene per comprarlo solo quando avrò consumato di ascolti il disco dei Black Crowes (si fa per dire -- ricordate i Long Playing e la puntina del giradischi?). Invece so che sto per presentarmi in negozio perché non vedo l'ora di ascoltarlo, quel John Fogerty.

Temo che questo faccia la differenza fra la degustazione e l'alcolismo.

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