Miami and The Groovers > Merry Go Round


A dispetto del sopore dei media nazionali, in Italia esiste una attiva scena underground di gruppi rock di lingua inglese. È una scena ispirata al mito di quella musica che in una fanzine degli anni ottanta avevo definito "il rock romantico e il rock rurale": Bruce Springsteen, John Mellencamp, Tom Petty ma anche e soprattutto beautiful losers come Willie Nile, Elliott Murphy, Southside Johnny, John Eddie...
La band che dalle nostre parti ha inaugurato questa scena più di vent'anni fa prendeva il nome leggendario di Rockin' Chairs, da cui sono discesi Graziano Romani, il padrino di tutti, e il Rigo Righetti. Fra le band con un seguito più attivo mi pare si possano citare i Cheap Wine dei fratelli Diamantini da Pescara e Miami & The Groovers da Rimini.
Merry Go Round è il secondo bel lavoro della band, anno 2008, curato con amore in ogni dettaglio fin dall'evocativa copertina, che profuma di quella provincia che accomuna siti lontani come Asbury Park e la via Emilia. Se ci fossero dubbi basterebbe il bel sassofono di "Clay" Giani a far capire dove va a parare la musica dei Groovers: dischi rock romantici intitolati The River o Coup De Grace.
Merry Go Round si apre proprio con la musica di una giostra, per infilarsi nel classico rock urbano di One Way Ride e nel riff roccante e rollante di Jewels And Medicine, dove, dopo un intro che porta alla mente rock & roll del Lou Reed "animal", un pezzo stones subisce un trattamento americano alla New York Dolls. Il disco prende il volo con la cover di Night Of The Town dei Del Fuegos -- che nostalgia! My Sweet Rose è una ballata tex mex che sarebbe piaciuta anche cantata in italiano. Time Has Come è un potente R&B che mostra i muscoli ed il talento della band; un pezzo che non avrebbe sfigurato in un album degli Asbury Jukes.
Fra le altre canzoni che ascolto più volentieri fra le quattordici del disco, Trust Revisited è una ballata che galleggia su un riff niente meno che alla Byrds, in Love Has No Time la voce di Lorenzo Semprini cerca toni bassi alla Lou Reed, It's Getting Late è un inno springsteeniano con tanto di sax da brivido.
Quello dei Groovers è un rock che si fa forte della sua stessa ingenuità, perché dipinge senza malizia il mito di una east coast che abbiamo imparato ad amare sullo stereo dell'auto in viaggi nella notte...

Miami & The Groovers sono: Lorenzo Miami Semprini, Beppe City Rockers Ardito, Marco Boom Boom Ferri, Luca Spiderman Fabbri, Alessio Raffaelli, Claudio Clay Giani.

☆☆☆ (buono)
Genere: Rock romantico
2008
in breve: da Asbury Park alla via Emilia

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