Bruce Springsteen & E Street Band a Udine


Ospito la recensione al concerto di Udine dell'ottimo Lorenzo "Miami" Semprini, leader del gruppo Miami & The Groovers:

"Sulle Strade di Fuoco - Udine 23 luglio 2009

Dopo poche ore (una!) di sonno sono pronto a condividere (con che grado di lucidità?) la giornata di ieri ad Udine.

Il caldo davvero torrido doveva essere da preludio per qualcosa di caloroso (fuoco...)
Arrivo allo Stadio verso le 10.30, mi prendo il mio numerino 767 e ci mettiamo comodamente all'ombra.

Un grande plauso va all'organizzazione perfetta sia della Barley (che distribuirà i braccialetti verso le 12) sia dei ragazzi in cima alla lista.
L'entrata più civile ed educata mai vista ad un concerto di Bruce (estero compreso).
Davvero complimenti per l'intelligenza e il buon senso dimostrato.

Organizzazione perfetta con il pubblico "innaffiato" per smaltire un po' di caldo già all'esterno.
Tantissimi volti amici come sempre, molti stranieri (anche dall'Austria, Croazia, Slovenia, ecc.) ed un pubblico molto giovane.
C'è da notare come dal Magic Tour in poi il pubblico giovane si sia riavvicinato a Bruce e questo non può che far piacere!

Ho tempo di andare a pranzare in osteria ad Udine centro e rientrare con calma allo stadio verso le 16.
I cancelli son già stati aperti. Visto che sono senza biglietto ne trovo uno fuori a 40 euro, dimostrazione che negli stadi avendo un po' di pazienza si riesca sempre a prendere il ticket sottocosto.

Il concerto:
pit vivibilissimo, prendo posizione centrali a nemmeno 10 metri dalla pedana centrale dove Bruce (forse meno di altre volte?) si presenterà durante lo show.

Lo show si apre con un bambino che fa le "corna rock'n'roll" seguito dai 3 fisarmonicisti: Nils, Roy e Charlie....
Parte la "Tarantella" cosa che mi fa sorridere come scelta (nella città meno a sud del tour), molto divertente...la E street prende posto:
1,2,3,4 parte "Sherry darling" in una versione un po' particolare, con 3 fisarmoniche (quindi niente organo nè piano): ottimo Clarence (come per tutto lo show) e subito "sing a long" di tutto lo stadio (a dir la verità la grande distanza delle tribune influisce sul non coinvolgimento di queste)...

Versione divertente di uno di quei brani (ah The river che album...) che farebbe piacere ascoltare più spesso (3a Esecuzioni in Italia di sempre)...

Badlands solito pugno nello stomaco con Bruce che inizia a martoriare la Telecaster
Noto da subito un pubblico molto "educato" nel pit (nessuna spinta, ecc) ma anche meno "carico" del solito...cosa poi confermata anche da altri amici.

Hungry heart: 3a canzone come a Torino...mah ho i miei dubbi come posizionamento in scaletta, tantè anche qui è gran festa, con la particolarità che dopo la 1a strofa cantata dal pubblico, Bruce anzichè ricantarla attacca subito la 2a strofa...

Outlaw Pete: per me questa sarà il simbolo di questo Tour...grande, grandissimo pezzo.
A Roma era stata ancora più esaltante (a Torino non c'ero...ahimè) ma la versione migliore per me resta quella di Londra con la citazione chitarristica iniziale di Morricone ed Apache...
Comunque solo in Italia (e forse Spagna) il pubblico "doppia" il solo di Stevie...gran pezzo

Darlington County: ok anche qua divertimento a go go, bella l'ultima strofa cantata in parte solo da Nils....ok lo ammetto, pezzo già sentito tante volte nei vari tour...avrei preferito qualcos'altro (Downbound train per rimanere nello stesso periodo...), ma andiamo avanti...ed il pubblico sembra apprezzare...inizialmente c'è un piccola citazione chitarristica di "Honky tonk women"...un po' ci speravamo, almeno una strofa come fece ad Atlanta qualche anno fa...

Something in the night: tuffo al cuore. Chiamata al volo. Brano splendido...ancora negli occhi e nelle orecchie la versione (insuperabile) di Bologna 2002...Bruce ci dà dentro con la voce e miglior scelta non ci poteva essere per recuperare il lato "serioso" dello show contro quello del puro divertimento...gioiello (anche questo troppo spesso accantonato).

Working on a dream: solita versione, con il siparietto centrale...bello il crescendo che fa "rientrare" il brano nel ritornello...Stevie alla 12 corde sembra un po' ...tra le nuvole...confermo la mi aprima impressione: uno dei brani più deboli dell'intera storia di Bruce.

Aspetto con ansia il "trittico della recessione"....a Londra e Roma "Seeds" mi era piaciuta moltissimo, tesa, nervosa, tirata, cattiva, perfetta per questi tempi...
ma invece di partire il riff di Nils, attacca Max con il beat di "Murder inc." brano che nel Reunion tour era parte fondamentale dello show.
La versione che ne esce è bella arrabbiata, grandissimo solo di Bruce con la Telecaster bianco-nera con gli stacchi (Come nel live in NYC) di Max nella coda finale

Johnny 99: train version di questo tour. Mi piace quando Bruce riarrangia i brani, anche se alla fine è molto simile alla versione che Bruce suonò ai concerti finali del The Rising tour allo Shea Stadium di NY. Questa versione a volte è stata un po' "contestata" perchè ritenuta musicalmente troppo gioiosa rispetto al testo oscuro...
A me piace anche perchè (vedi Johnny Cash) nella musica tradizionale spesso liriche buie sono accompagnate da musica gioiosa...
Questa versione la sento vicina parente a "Mistery train" e a qualche blues del delta...un solo di armonica (elettrificata) ci starebbe da Dio

No surrender: a sorpresa il trittico della recessione resta orfano della 3a parte (a Torino American Skin aveva svolto questo ruolo). Avrei voluto ascoltare la versione elettrica di "Tom Joad" lo ammetto. Mentre in scaletta c'era Because the night. Questa versione di No surrender l'ho trovato un pelo più smoscia forse anche per il pubblico che a differenza di tante altre volte è stato un po' più tranquillo.
La versione più bella delle 3 ascoltate, per me, resta Londra con Brian dei Gaslight Anthem a cantare alcune strofe.

Sulla musica di Raise your hand (che a differenza di Roma qui non eseguirà) parte la gag dei cartelli.
In generale è una parte dello show che spezza molto il ritmo...per me sarebbe stata più adatta a farla ad inizio dei bis (poi ne parleremo dei bis..)
Tant'è...tra le tante cose che raccoglie una banana gonfiabile con scritto "Point blank" che poi lascierà cadere dopo pochi metri, "Thundercrack" e tanti altri....
Bruce cerca a tutti i costi di afferrare un cartello bianco con scritto "Be true" ...infatti...

La prima richiesta prescelta è "Summertime blues"...gran cover di Eddie Cochran...la versione è quella di San Siro 2008 con Big man alle "risposte", gran partecipazione del pubblico...ma quanto ci sarebbe stata bene in apertura dei bis???

Ecco "Be true"...per me è la 3a volta...Il brano dal vivo secondo me non è di quelli indimenticabili...all'iniz

io ci mettono un po' a dare l'attacco per accordarsi sulla tonalità...Bruce la vuol suonare in FA, ma Nils interviene e mi pare che la suonino in MI...buona esecuzione senza dubbio.

La 3a richiesta è una di quei sogni che si avverano: Le strade di fuoco: Streets of fire
Il brano meno suonato in assoluto dall'album Darkness. Credo sia la 1a esecuzione in Europa (ma non ne sono sicuro).
Il brano per me è epico nel suo incedere...reso ancora più prezioso da una coda chitarristica incredibile di Nils che si ritaglia il suo spazio facendo il solito figurone...
Dai Bruce suona un po' di più anche questa...

Finite le richieste altro spazio alle chitarre con "My love will not let you down" brano che ha accompagnato diverse serate nel Reunion tour ed anche nel The rising tour.
Max Weinberg sugli scudi (io non ho visto Jay all'opera...ma credo non esistano paragoni) e finalone con Stevie, Nils e Bruce in linea...brano (come Murder) suonato due giorni prima a Torino...

Sunny day: solita passerella e solito intermezzo con bambini e ragazzini...cosa carino ma un brano che personalmente non sopporto quasi più e che dopo il tour di The Rising (in cui aveva un ruolo di "trampolino" dello show) mostra la corda...non sarebbe male farla riposare almeno ogni tanto...

Arriva la fender e l'armonica per "The promised land"...per me resta il brano gospel di Bruce. L'avrò sentita decine di volte dal vivo ma non mi stanca mai....ma l'emozione per quel testo, per il "Blown away" per quell'armonica (di Woody?), per quel ritornello è senza tempo. Grande solo di Big Man, ottimo duetto Nils/Stevie (ma quant'è bella la chitarra che usa qua Nils?), io personalmente alzerei il volume dei due coristi (sempre sotto in tutto lo show) per aumentare l'incedere gospel del ritornello.

In scaletta ci sarebbe "Backstreets" (...) ma Bruce chiama al volo 41 shots.
Tre date italiane tre esecuzioni del brano, mai eseguito prima d'ora in Europa.
Grande dubbio, che ci sia davvero una ragione dietro a tutto questo? Difficilmente lo sapremo con certezza, vedremo se continuerà ad eseguirla pure in Spagna.
La versione è leggermente differente da quella del live in NYC con una coda molto più lunga e sofferta.
Ogni volta che l'ha eseguito io l'ho "dedicata" personalmente a Federico Aldrovandi il ragazzo di Ferrara che nel 2005 a soli 22 anni è stato massacrato ed ucciso da 4 agenti di polizia (condannati in primo grado ad una pena ridicola). Scusatemi l'excursus personale...

Sull'accoppiata "Lonesome day/The rising" si è scritto molto ed è sentimento quasi comune il desiderio di vederle (soprattutto la prima) riposare un po'....anche perchè se Bruce volesse pescare dalla sua discografia recente avrebbe pane per i suoi denti: Further on up the road, Devils and dust, ecc...

Gran finale con le luci accese su Born to Run: cosa dire? sempre potentissima
solo una curiosità: le frequenze basse durante The Rising e Born to run vengono tenute più alte rispetto al resto dello show, probabilmente per "dare più botta" ai due brani che concludono solitamente il main set.
A questo punto ho sperato (come successe a Londra) di sentire attaccata subito "Rosalita" perfetto showstopper di ogni show di Bruce.

Purtroppo non è stato così e purtroppo non è stata eseguita neppure "Hard times" (in nessuna delle 3 date italiane) che secondo me è uno dei punti più alti di questo tour.

I Bis:
qui ci sarebbe da parlare molto. A Roma mi erano piaciuti molto per intensità ed energia, con la chicca di "You can't sit down".
Esclusa "Born in the USA" eseguita su richiesta, con una esecuzione davvero potente e magistrale (l'urlo del pubblico è stato clamoroso...ricordiamoci che resta il brano più famoso e popolar edi Bruce)...il resto dei bis è clamorosamente già sentito.
Per quanto ancora ci dovremo sorbire "Dancing in the dark" che viene suonata ininterrottamente dal 2002? "Bobby Jean" è un gran pezzo ok, commovente, ma in Italia negli stadi la suona quasi sempre, "American land" è uno standard dalla "Seeger sessions" (3 tour), "Twist & shout"...3a esecuzione su 3 show italiani...

Non è per volere fare i difficile ma Bruce potrebbe variarli un po' di più.
Per 3 sere "Jungleland" è stata in scaletta e mai eseguita...ma perchè dimenticarsi del "Detroit medley", "Rocking all over the world", "Quarter to three", "I'm a rocker", "10th Avenue" o tante tante altre...a Bruce non mancherebbero i brani o le cover da eseguire ....
Invece i bis restano sedimentati su quei brani (dancing, american land, glory days, twist & shout)...
Ho sentito molti dire questa cosa...

Lo show quindi si conclude con un "ballo al buio" con una fan e la corale "Twist & shout/La bamba" (ma Do you love me?)...

Questo è un tour strano, atipico secondo me.
Rimpiango di non essere stato a Torino e non aver sentito "Drive all night" brano per cui sbavo da quando lo ascoltai per la 1a volta (scusatemi l'immagine animalesca)...

Bruce resta Bruce, 3 ore di grande rock'n'roll fatte in maniera unica, generosa, egregia, una Band che lo supporta benissimo nonostante l'età che avanza.
Io non so se veramente la band suoni meglio di come abbia fatto nel passato, ascoltando i boot dei tour di BTR, Darkness, River, mi vengono un po' di dubbi, è comunque innegabile (vedi le improvvisazioni con i cartelli) che Bruce riesce a mettere i piedi sempre su un terreno solido e ben costruito.

Spero che il prossimo tour (che sia solista, country, rock, ecc) dia un po' più di spazio al Bruce intimista (ma perchè "The wrestler" è caduta nel dimenticatoio...), a quello un po' meno muscolare che riporta alla mente i fasti del Bitusa tour.
Bruce ha tutte le qualità musicali, culturali, umane per farlo. Anche a costo di perdere un po' di quella popolarità che (quasi improvvisamente) è tornata alla soglia dei 60 anni.
Non sarà una scelta facile.
Vedremo.
Time will tell....

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Lorenzo Miami"

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