Dave Matthews Band > Live At Piedmont Park


Dave Matthews Band finalmente in Italia il 5 luglio al Summer Festival di Lucca. Per l'occasione, rispolvero la recensione del suo ultimo live ufficiale.

"Da quando non ci sono più i Phish, Dave Matthews non è più il numero due: è diventato il numero uno. Ed anche se i lavori in studio sono calati di qualità, sia per le canzoni che per l’importanza conferita ai produttori (troppo pop), la DM Band continua a macinare centinaia di concerti all’anno come una macchina da guerra perfettamente oliata e, lasciatemelo dire, imbattibile (chi erano quei ragazzi della strada E?). 
Non a caso è impossibile tenere il conto di tutti i dischi dal vivo del gruppo (otto i cofanetti ufficiali, due quelli di Dave con Tim Reynolds, almeno undici quelli della serie Live Trax, più una spolverata di DVD...) ed ascoltare un concerto dal vivo è come assistere ad uno show - che in Italia ancora manca, fra l’altro. Non so dire con certezza quali dischi siano i migliori fra tutti questi, probabilmente è una questione di gusti e soprattutto di mood al momento dell’acquisto, ma questo Live At Piedmont Park (Atlanta, Georgia) sicuramente è uno di quelli. Si tratta di uno show memorabile, a detta di chi lo ha testimoniato sul web, un concerto benefico in cui la DMB è stata preceduta da un’altrettanta galvanizzata ABB - Allman Brothers Band). 
Qui sul palco rimangono con i ragazzi della Band, Gregg Alman (voce e chitarra), Warren Haynes (voce e chitarra) e Butch Taylor alle tastiere, oltre a un grande Rashawn Ross alla tromba a creare una indiavolata sessione di fiati con il sax di LeRoi Moore. Il risultato è soul, è R&B, è funky, un Dave così su di giri che a volte nelle sue lunghissime canzoni si mette ad urlare più che cantare. Un James Brown del Groove. 
La scaletta è, per fortuna, classica, probabilmente per compiacere il pubblico ma il risultato è grande: oltre ai pezzi migliori ci sono rare apparizioni come una rara e bellissima Dreaming Tree di 15 minuti, una cover di Melissa cantata da Gregg Allman, e qualche pezzo che mi pare inedito, come Cornbread e Eh Hee. La Band si lancia in un tour de force pazzesco (come possono al batterista Carter Beauford non schizzar via le braccia in pezzi pompatissimi di un quarto d’ora?) ed il risultato è contagioso. 
Un disco dai colori caldi della sua copertina. 
Imperdibile se già amate la DMB. 
Imperdibile se non la conoscete ancora. Un concerto su tre CD".

Blue Bottazzi 2008

☆☆☆☆   (ottimo)
Genere: Groove
RCA, 2007
in breve: la DMB (ad Atlanta con gli ABB) al suo meglio, in chiave funky & soul

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