il nuovo Dave Matthews Band in arrivo in Giugno



Di Dave Matthews Band mi piaceva dire "la migliore seconda Band al mondo compresi i Rolling Stones". La prima "compresi i Beatles" erano i Phish. Questo prima che i Phish si sciogliessero, che Terry Anastasio dimostrasse di non aver molto da dire per conto proprio, e che si riunissero di nuovo (cosa di questi giorni) forse per mancanza di alternative migliori.
Se nella definizione c'è una quota di scherzo, sta bene a rappresentare il fatto che Dave e la sua band rappresentano uno dei punti più alti raggiunti dalla musica rock negli ultimi venti anni, e sarebbe davvero un peccato non conoscere le loro canzoni.
Sono poco noti in Italia (come del resto Phish e tutto il resto del movimento Groove), soprattutto perché gettano le fondamenta della propria leggenda nei torridi show dal vivo e si sono creati un seguito a partire dai college universitari; d'altra parte va detto che il nostro paese ha conosciuto la musica rock soprattutto ai tempi del Progressive degli anni settanta, e del rock americano degli stessi anni grazie al giro dei giornalisti del Mucchio Selvaggio di allora - mentre oggi ci si limita a vivere gruppi leggeri e modaioli come U2 o i nomi del Brit Pop.
Comunque DMB è on the road dagli anni novanta, e se non ha mai smesso di essere in tour da allora manca all'appuntamento discografico dal 2005, oltretutto con un disco (Stand Up) particolarmente debole anche se baciato dal successo di classifica - come spesso succede.
Peggio ancora nell'Agosto dello scorso anno la Band ha perso il proprio sassofonista, il nero LeRoi Moore, deceduto in seguito ad un incidente su un Quad nella sua fattoria in Virginia. 
Il nuovo album (che è solo il settimo della band in quasi due decenni) è stato registrato a New Orleans per la produzione di Rob Cavallo (Green On Red, Chris Isaak, Alanis Morissette...). L'esperienza degli album precedenti ci ha insegnato che i produttori hanno, nel bene e nel male, un ruolo molto importante nei dischi della band, e fra tutti l'unico che ha valorizzato in pieno il gruppo è stato a tutt'oggi Steve Lillywhite.
Il nuovo album si intitola Big Whiskey and the Groogrux King, un riferimento allo scomparso LeRoi, di cui Groogrux era il soprannome. Il sax di LeRoi è comunque ancora presente sul disco (registrato in sessioni preliminari a Washington ed a Seattle) anche se affiancato dal sax di Jeff Coffin e dalla tromba di Rashawn Ross. Fra gli ospiti anche il chitarrista Tim Reynolds, collaboratore di vecchia data della band.

I membri della DMB, oltre a Dave (chitarra acustica e voce superlativa), hanno gli evocativi nomi di Carter Beauford (batteria), Stefan Lessard (basso), Boyd Tinsley (violino elettrico) ed appunto LeRoi Moore (sax).

Il disco è in arrivo per l'inizio di Giugno, mentre prima di quella data arriverà un mio post sulla Band.

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