Dave Matthews Band


Dave Matthews, cantante di talento e dalla straordinaria voce (“quella di Sting, se Sting sapesse cantare”, B.B.) mette assieme la DM Band nel 1991, all’età di 24 anni, con musicisti neri al sax, violino elettrico e batteria (dagli evocativi nomi da pirata di LeRoi Moore, Boyd Tinsley e Carter Beauford) ed il bianco Stefan Lessard al basso. Dave suona la chitarra acustica. Questa originale formazione si caratterizza da subito per un groove ritmico eccezionale che la porta ad essere accostata a gruppi coetanei come i Phish ed i Blues Traveler
In particolare è con i Blues Traveler e con John Popper che la DMB si trova a dividere il palco di festival itineranti come l’ HORDE e a cogliere l’ispirazione per una vita interamente spesa on the road a contatto con il proprio pubblico ed i propri fan, trascurando i meccanismi dello show-biz come lo sforzo di creare canzoni commerciali o di battere le strade della promozione discografica.
Dave ha un talento straordinario per la scrittura di canzoni del tutto originali e differenti da quelle che il pubblico è avvezzo ad ascoltare; la sua voce evoca malinconia, energia, sentimento ed anche se i testi sono semplici canzoni d’amore, il timbro della voce e la melodia sono sufficienti a dare il brivido alla schiena all’ascoltatore. I musicisti fanno il resto con arrangiamenti complessi e sempre molto energici.
Dopo due album indipendenti la band firmerà per la RCA per realizzare con la produzione di Steve Lillywhite i propri capolavori in studio, Under The Table And Dreaming nel 1994 e Before These Crowded Street nel 1998. Gli album comprendono i brani più belli del proprio repertorio, compresi malinconici i gioielli di Dancing Nancies e The Dreaming Tree. Entrambi i dischi arrivano al primo posto delle classifiche di vendita USA.
Busted Stuff del 2002 è il più orecchiabile tra i loro album migliori e si candida forse al compito di album di iniziazione per il pubblico che ancora non lo conosce.
Ciò nonostante le canzoni della Dave Matthews Band raggiungono la loro perfezione nel live show e ciò è evidenziato dal fatto che DMB ha pubblicato 7 album di studio e più di 20 dischi dal vivo. È questione di gusti decidere quale di questi rappresenti meglio la band (e bisognerebbe averli ascoltati tutti...), certo fra i migliori si possono annoverare The Central Park Concert del 2003 e The Gorge del 2004 (registrato però nel 2002). Listener Support del 1999 è una sorta di greatest hits dal vivo. 

Dave ha anche registrato un album solista, Some Devil nel 2003, e nonostante una grande canzone, Gravediggers, la mancanza del resto della band è sin troppo evidente nella pochezza dei nuovi arrangiamenti. Inoltre due album dal vivo acustici assieme all’amico chitarrista Tim Reynolds, fra cui Live At Radio City (2007).

Everyday del 2001 e Stand Up del 2005, a cui viene lasciata troppo spazio ai produttori, denunciano che la vena compositiva di Dave è probabilmente vicina ad essere esaurita, ma dal vivo la band rende ancora alla grande.
Il nuovo album in studio, registrato a New Orleans, è in uscita per giugno e si intitola Big Whiskey and the Groogrux King ed è dedicato a LeRoi Moore, il sassofonista della DMB morto in un incidente nell'agosto del 2008.

Uno dei grandi show del rock & roll. 



per iniziare (iniziazione a DMB): 
The Best of What's Around Vol. 1 (2006) antologia
Busted Stuff (2002) orecchiabile

i migliori album in studio:
Under The Table And Dreaming (1994)
Before These Crowded Street (1998)

fra i migliori album in concerto:
The Central Park Concert (2003) anche in film su DVD
The Gorge (2004) anche in versione a 6 CD
Live At Piedmont Park (2008)

discografia completa qui

Post più popolari