Bruce Springsteen > three-minute records

"we learned more from a three-minute record than we ever learned in school..."


Inaspettatamente quest'anno Bruce Springsteen ci ha regalato (si fa per dire) ben cinque singoli, di cui oltretutto ben quattro nel giro di un mese. Scrivo “inaspettatamente” perché siamo ormai abituati ai lunghi tempi di silenzio che intercorrono fra un album ed un altro, silenzi durante i quali almeno una volta ci si consolava con i bootleg dei concerti e degli inediti. Di quanto in questa rinnovata attenzione per il pubblico possa aver pesato il contratto multimilionario firmato con Sony posso solo fare supposizioni...
Il primo della serie dei dischetti è stato uno strano EP, con un estratto di quattro canzoni dal Magic Tour, dedicato alla memoria di Danny Federici. Del Magic Tour sappiamo ovviamente tutto: partito con tanta buona volontà si è trasformato nel tempo nel trionfo di concerti perfetti come quello di San Siro o di Milwaukee. Bisogna notare che tutta questa perfezione però da Magic Tour Highlights non traspare. La prima canzone è una cover di Always A Friend, una canzone ispirata agli hit del soul dei primi anni sessanta a firma di Alejandro Escovedo, che nel pezzo canta in duo con il Boss. Segue una versione al alta gradazione rock di The Ghost Of Toam Joad, ancora una delle ballate più toccanti di Bruce, rinforzata da un potente assolo di chitarra. Poi "sale sul palco" Roger McGuinn per una cover piuttosto molle di Turn Turn Turn dei Byrds. Evidentemente non è facile suonare covers dei Byrds, un compito che mi pare riuscito solo a Tom Petty ed a Patti Smith; lo stesso Bruce ci aveva già provato in passato con Chimes Of Freedom. Chiude 4th of July, Asbury Park (Sandy) canzone a cui già era capitato di trovarsi, con più energia, su un singolo di Bruce. Però questa versione è speciale perché è stata registrata il 20 marzo 2008 a Indianapolis, l’ultima serata di Danny Federici (alla fisarmonica) con la E Street Band, e tanto ci basta.
La sequenza dei singoli successivi è aperta dalla cover di Dream Baby Dream dei Suicide registrata dal vivo come bis nello show del Devil & Dust Tour, ed è davvero bella, solo voce ed harmonium. Segue il video di un bizzarro blues registrato per Halloween, A Night With The Jersey Devil, più simpatico che bello, e quelli di due nuovi brani per il prossimo album, pubblicati anche come singoli, almeno su internet: Working On A Dream, con un arrangiamento leggero alla Beach Boys ma alla fine non brutto, e My Lucky Day, non troppo convincente. Ultimo The Wrestler, dai titoli di coda della soundtrack del film con l’amico (motociclista) Mickey Rourke, una ballata acustica che sa di già sentito ma non per questo non bella.
Insomma, prendiamo tutto. Il confronto con il passato è impietoso (proviamo a mettere sul piatto Point Blank?) ma anche questo Bruce Springsteen che rende omaggio al proprio passato di rocker dei dance club della east coast, quasi un Southside Johnny & The Jukes, è alla fine un personaggio molto umano.

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