Massimo Bubola


Perché mi piace così tanto Massimo Bubola? Me lo domando ogni volta che lo ascolto, che ultimamente capita molto spesso. Perché non c'è dubbio che le sue Ballate di Terra & d'Acqua siano le mie canzoni preferite di questo 2008, persino più delle belle storie ritrovate di zio Bob. Perché quando ascolto Cambiano o Sto Solo Sanguinando o Il Cielo d'Irlanda mi sento il sangue pompare nelle vene come quando a vent'anni ascoltavo Badlands e Promised Land dell'amato Bruce; perché quando ascolto Tutti Quegli Anni, Quella Campana o La Sposa del Diavolo mi sale un groppo alla gola che non posso parlare senza che la voce sia rotta.
Forse è perché Massimo sta usando lo stesso rock delle chitarre che ho amato per tutta la vita; forse perché è "uno dei miei", uno della mia generazione e della mia cultura, e la sua Poesia è il risultato delle stesse emozioni che io ho vissuto in questo mezzo secolo: la poesia che parla delle cose che sono io e che tocca le corde della mia anima, la poesia che userei io se ne avessi il talento.
Perché il padre di Tutti Quegli Anni è come vorrei che mia figlia da grande ricordasse me, perché La Sposa del Diavolo è l'infedeltà come la conosco io, perché Sotto Un Cielo Così è la solitudine come la conosco io, perché Stai Con Me è il desiderio come lo conosco io.

Forse Massimo Bubola mi piace così tanto perché è il musicista "born in fifties" che sarei io -- se lo fossi (un musicista).

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