Lucinda Williams > Little Honey


La voce roca, oscura e malinconica di Lucinda Williams parla dritto al cuore con ballate sofferte che sanno davvero emozionare. Lucinda è una cinquantenne della Louisiana che ha conquistato il cuore del suo pubblico con un songwriting naturale, che anziché andare alla ricerca di canzoni orecchiabili preferisce mettere a nudo il proprio spirito, la propria storia e le proprie emozioni con assoluta spontaneità.
I suoi capolavori sono Car Wheels On A Gravel Road nel 1998 e West nel 2007. Questo Little Honey, del 2008, dovrebbe essere un disco minore, se non altro per la mancanza di alcuni brani del livello di quelli contenuti in quegli album. Ma è anche un disco singolare fra i suoi lavori fino ad oggi: a parte l’iniziale Real Love (un singolo per le radio e le classifiche che non riesco a farmi piacere), il resto del disco è composto di pezzi assolutamente rilassati, che fotografano la cantante quasi si trovasse ad un concerto in qualche intimo club di fronte ad un piccolo pubblico dietro al microfono a recitare, improvvisare, inventare melodie e blues ad alta temperatura
C’è un non so che in Little Honey che mi ha portato alla mente la grande Janis Joplin, per esempio quando soffoca le grida in Tears Of Joy. Come Janis, la Lucinda di questo disco mi sembra recitare la propria musica per il proprio pubblico, srotolando brano dopo brano la poesia del proprio cuore, da Circles And X's a Little Rock Star, If Wish Were Horses alle immobili canzoni dell’album che concludono l'album, che portano alla mente le atmosfere con cui si chiude Darkness Of The Edge Of Town.
Ditemi se non è Janis Joplin che ulula alla luna Honey Bee, Well Well Well o Heaven Blues!
E come in un concerto in quel piccolo club, il finale altro non è che un bis: una cover del rock & roll di It's A Long Way To The Top degli Aerosmith eseguita come l’avrebbero fatta gli Stones del 1969.

PS: non ho citato il duetto di Jailhouse Tears con Elvis Costello; non a caso, perché mi sembra proprio che le voci dei due non leghino, come fossero cioccolata e costine di maiale...


☆☆☆☆ (ottimo)
Genere: songwriter, rock, blues, folk
Sony, 2008
in breve: Janis Joplin per una notte

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