JJ Grey & Mofro > Country Ghetto


Dio sia lodato: non siamo rimasti soli nell’universo. C’è ancora vita. C’è ancora musica rock. Questi JJ Grey & MOFRO (rispettivamente il chitarrista cantante leader e la band) mi sono stati segnalati da Luigi ed il nuovo disco è stato recensito da Zambellini nel suo Zambo’s Place. Musica antica e moderna, musica tosta ed evocativa, energia e talento.

Questi JJ G&M sono di Jacksonville, Florida, e questo è già un programma. Come non pensare al rock del sud dei fratelli Allman, di Gov’t Mule, di Black Crowes?

Un rock intenso, essenziale, che si ispira volutamente ad una mitica band dei primi settanta che a sua volta si ispirava ai primi sessanta: i Creedence Clearwater Revival dell’immortale John Fogerty, verso i cui capolavori di tre minuti JJ Grey ha più di un debito.

Come i CCR, anche JJ G&M si rifanno alla mitologia della Louisiana, al suono della bajou country, al fascino appiccicoso della swamp. Chitarra affilata, basso e batteria, voce roca, canzoni delle radici ed una contagiosa voglia di ballare. Il lato rock & roll dei Los Lobos.

Ma la band non è una ganga di c’era-una-volta. Al contrario l’intensità funky del ritmo mi riporta inconfondibilmente alla potenza del Groove degli anni novanta di Blues Travelers,  Spinning Doctors, Popa Chubby; linfa nuova da NYC. Se ci mettiamo il soul di Memphis, il  blues di Chicago e l’orizzonte psichedelico di San Francisco abbiamo coperto tutti gli States.


Country Ghetto non è l’ultimo disco (che è invece Orange Blossom, quello lo ha recensito Zambo); è il disco dello scorso anno, ma lo segnalo perché mi sembra ancora più bello, nella sua lucida essenzialità.

Non c’è una nota di troppo in Country Ghetto, un arrangiamento che non abbia la precisione chirurgica dei Creedence nell’alternanza benedetta di rock & roll, soul e lentoni dell’anima. Fra i brani non c’è un filler, ma il meglio di paiono il soul cattivo di WAR, il rap di Country Ghetto e la ballata da pelle d’oca di Tragic (la metto al livello di Soulshine, voi sapete di chi). E il John Lee Hooker / ZZ Top di Turpentine, e la malinconia di Palestine. Insomma: tutte!

Conosco i JJ G&M da oggi, ma già mi sembrano irrinunciabili. Se avete voglia di ROCK non fate a meno di regalare loro un ascolto.


☆☆☆☆   (memorabile)

Genere: Rock & Roll

Alligator, 2007

in breve: essenziale


da ascoltare con:

Creedence Clearwater Revival > Willy And The Poor Boys (1969)

George Thorogood & The Destroyers > Move It On Over (1978)

Los Lobos > How Will The Wolf Survive? (1984)

Gov't Mule > The Deep End (2001)

Bob Dylan > Modern Times (2006)


la più bella canzone swamp di tutti i tempi:

Bad Moon Rising (1969)

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