Southside Johnny with LaBamba Big Band > Grapefuit Moon The Songs Of Tom Waits

La chiave di comprensione di questo Grapefruit Moon sta nel realizzare che non si tratta di un disco di Southside Johnny (niente Jukes da queste parti) ma il disco di Ritchie LaBamba Rosenberg e della sua Big Band di fiati. Stiamo parlando di quindici musicisti fra trombe, tromboni e corni, sostenuti da altri sei per le tastiere e la sezione ritmica. Una vera big band swing, che non fa però del vintage la propria fede, anzi, gli arrangiamenti (di LaBamba) sono assolutamente liberi di spaziare fra il jazz delle big band degli anni trenta, al soul, al classic pop, come a qualsiasi altro sapore sia funzionale alle canzoni. Fantasia nella tradizione, come nella grande cucina. 
Johnny (Lyon) non è Sam Cooke, e neppure Tom Waits (che lo affianca nel cantare un brano), ma la sua voce fa del suo meglio per sostenere un suono tanto lucido, potente e squillante, e non è certo il mestiere che gli manca.
La band è da brivido: i dodici brani sono registrati interamente dal vivo in studio, ed il risultato è semplicemente perfetto. Perfetta l’esecuzione, perfetto il suono, perfetto il colore: quello caldo degli ottoni e del legno della sala di registrazione.
Non so decidere se Grapefruit Moon sia un capolavoro o solo un disco straordinario, ma quello che posso assicurare è che si tratta di musica entusiasmante, emozionante, gioiosa, ricca, fantasiosa... ascoltare Grapefruit Moon è come vedere il miglior film di Woody Allen. È come prendersi una vacanza da questi anni zero...
Johnny aveva già realizzato in passato con i Jukes le cover di due brani di Tom Waits, Hang Down Your Head e una grande New Coat Of Paint, la seconda delle quali si ritrova anche in questo disco, in una versione steroidea. Gli altri brani vengono dall’intera carriera di un autore ormai impalmato come uno dei grandi del novecento -- anche se le sue cose migliori sono tutte declinate al passato.
Insomma, un disco da avere, da ascoltare spesso e da godere.
Una nota finale sul nostro amico Johnny: i suoi tre ultimi dischi sono i migliori della sua carriera (assieme al vecchio Heart Of Stone). Mica male. Infine, lasciatemi concludere con una frase di Johnny: "many thanks to Tom and Kathleen for their help and support; oh... and songs"

1. Yesterday is Here
2. Down, Down, Down
3. Walk Away
4. Please Call Me, Baby
5. Grapefruit Moon
6. All the Time in the World
7. Tango Till They're Sore
8. Johnsburg, Illinois
9. New Coat of Paint
10. Shiver Me Timbers
11. Dead and Lovely
12. Temptation


☆☆☆☆½   (praticamente perfetto)
Genere: Jazz
Evangeline, 2008
in breve: una vacanza nell'era d'oro dello swing suonato a modo "nostro"

da comprare con:

Tom Waits > Foreign Affairs
Southside Johnny > Going To Jukesville

Post più popolari